«Or vediamo che segnali hanno i veri vangelisti. Disse Gesù: «In questo conosceranno che siete miei discepoli (cioè veri vangelisti) se voi v'amerete insieme». E ancora: «Di niuna cosa è il mio comandamento, altro che dell'amore» a dimostrare che la legge del cristiano e il vero vangelo, è l'amore. Ancora, il vero vangelista è colui che sta nella comunione e unione della Chiesa e de' suoi membri. E acciocchè questa unità fosse ne' veri vangelisti suoi, Cristo orò al Padre più volte, e disse: «Padre, conserva costoro nel nome mio, acciocchè siano una cosa come noi». Ancora, per tutti coloro che dovevano credere in Lui orò per questa unità: cinque volte priegò per questa unità, la quale voi miseri avete divisa e squarciata. Adunque, questo è il vero vangelo, amore e unità; delle quali virtù vi siete così pericolosamente ispartiti. E la seconda parte, nella quale istà il santo vangelo, si è la croce. Della quale Cristo parla, e dice: «Chi vuol venire dopo me (cioè, chi vuol essere vero vangelista) tolga la croce sua, e seguiti me». La quale croce voi fuggite quanto potete. Che è croce? È una mortificazione della propria volontà, e di tutti i sensi; e questa è la vera obbedienza. Di questa dice san Paolo di Cristo: «Fu fatto obbediente infino alla morte, e morte di croce». E Cristo di se medesimo dice: «Non venni per fare la mia volontà». Ma voi dietro a Cristo portate una croce con Simone Cireneo, per prezzo temporale; il quale è vanagloria, prezzo di tutti gl'ipocriti; e siete lodati in Firenze dalle femminelle e dagli uomini ciechi, e queste lodi vi sono tutte veleno. Voi predicate, e non siete mandati a predicare; e chi non è chiamato o mandato, non dee predicare. E sempre tutti gli eretici, dice un santo dottore, ebbono una intenzione, cioè acquistare gloria della singolarità della scienza.
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