Pagina (811/895)

   

pagina


Pagina_Precedente  Pagina_Successiva  Indice  Copertina 

     
     
     
      Pag. 210, lin. 24, leggi:
     
      detto, il Mantovano, che fu generale dei Minoriti731.
     
     
     
     
      Pag. 212, lin. 7 ultima, aggiungi in nota:
     
     
      Revelatio sanctę Birgittę, lib. i, c. 41, edizione romana 1628.
     
     
      Pag. 259, alla linea terz'ultima, leggasi:
     
      Questo Ulrico di Hutten, nato a Eberstein il 1488... a sedici anni fuggģ dal convento, studiņ qua e lą, e a Pavia nel 1512; messosi, ecc.
     
     
      Pag. 260, lin. 6:
     
      Oltre una ad Maximilianum in Venetos exhortatorium, le conquiste de' quali dichiara pesca insidiosa; tanto pił dacchč osņ illa tridentinos invadere montes: e dice che
     
      Vendidit hęc Turcis urbes, hęc vendidit arasHęc Bysantenum prodidit imperium;
     
      dei Tedeschi son tutte le vittorie: Cesare solo, padrone della terra come Dio del cielo, sovrano de' mortali come Giove degli Dei; deve punir Venezia, domare la penisola:
     
      Non opus est flavi ducantur in arma Britanni,
      Atque armet populos Gallia magna suos.
      Adde nihil nobis, si quid Germania priscę
      Laudis habet, si quid martia turba potest.
     
      Bastano i Tedeschi, purchč le Alpi del Tirolo versino come un torrente il cavaliere di Franconia, il cacciatore dell'Assia, il gigantesco Vestfaliano, il Sassone reso invincibile da un fiasco di vino, e tutti i guerrieri cui nutrono la pescosa Marca, la fertile Turingia, le sponde dell'oceano germanico. Tempo č che l'Italia riconosca il suo padrone, e Roma lo coroni: i poeti germanici sono pronti a celebrare il vincitore.
     
     
      Pag. 260, lin. 12, aggiungi:
     
      scorre l'Italia insultandola732.
     
     
      Pag. 260, lin. 21, aggiungi:
     
      Pubblicņ pure una raccolta di lettere del xi secolo, De schismate quod fuit inter Henricum IV imperatorem et Gregorium VII, ove trasportandosi nel calore della lotta fra il pastorale e la spada, esortava l'imperatore a ripigliar la sua delegazione divina, pari a quella del papa, e vergognarsi di aver baciato il piede del pontefice.


Pagina_Precedente  Pagina_Successiva  Indice  Copertina 

   

Gli eretici d'Italia
Volume Terzo
di Cesare Cantł
Utet
1866 pagine 895

   





Mantovano Minoriti Birgittę Ulrico Hutten Eberstein Pavia Maximilianum Venetos Turcis Bysantenum Tedeschi Cesare Dio Giove Venezia Britanni Gallia Germania Tedeschi Alpi Tirolo Franconia Assia Vestfaliano Sassone Marca Turingia Italia Roma Italia Henricum IV Gregorium VII