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      La carità sostenta la fede e la speranza, perchè l'amore fa che l'uomo creda e speri facilmente. La speranza della vita eterna fa che il cristiano non si curi della vita presente, e per conseguente è modesto e umile nelle prosperità, e forte e paziente nelle avversità. La fede viva ci mantiene incorporati in Cristo, e per conseguente vivificati dallo spirito di Cristo, il quale è spirito fecondissimo, e perciò nell'anima del vero cristiano produce frutti dolcissimi, come è la carità, il gaudio, la pace, la benignità, la bontà, la mansuetudine, la fedeltà e la speranza. L'anima, che si sente del tutto sterile di questi ed altri simili celesti frutti, tenga per fermo che non ha in sè lo spirito di Cristo, e chi non ha lo spirito di Cristo non è di Cristo, come dice san Paolo.
      «L'adorazione cristiana consiste in spirito e verità, e allora il cristiano adora in spirito e verità, quando si umilia sotto la potente mano di Dio, benedicendo il suo santo nome in ogni tempo, e ringraziandolo di ogni cosa sì avversa che prospera, tenendo per certo che niuna cosa gli avviene senza la volontà di Dio. Con la quale volontà conformando la sua, il cristiano viene ad unirsi con Dio, e diventa uno spirito con essolui, e gode una tranquillissima quiete, sicuro da tutti i tumulti ed errori del mondo: perciocchè vengano pur sopra di lui le infermità, la persecuzione, la povertà, la perdita de' figliuoli, e tutte le altre avversità, che egli le riceve con la faccia allegra e serena, sapendo che vengono per volontà di Dio, la quale egli ha fatta sua, volendo tutto quel che vuol Dio, il quale usa di purificare nella fornace delle tribulazioni le anime de' suoi eletti, conducendogli alla felicità del paradiso per quella medesima via che condusse l'unigenito suo figliuolo Gesù Cristo.
      La meditazione consiste nel pensare a Dio e alle sue perfezioni, e ai beneficj, i quali dalla sua onnipotenza, sapienza e infinita bontà sono comunicati liberalissimamente a tutte le creature, e particolarmente a veri cristiani, e consiste nel pensare a Gesù Cristo passibile e mortale, a Gesù Cristo impassibile e immortale.


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Gli eretici d'Italia
Volume Terzo
di Cesare Cantù
Utet
1866 pagine 895

   





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