Pagina (861/895)

   

pagina


Pagina_Precedente  Pagina_Successiva  Indice  Copertina 

      Nelle note il Diodati offre interpretazioni di calvinisti o di dottori protestanti: mentre il Martini pone le interpretazioni de' santi padri, quasi altro non facendo che tradurle in modo piano.
     
     
      Pag. 205, alla nota 39, aggiungi su frà Paolo:
     
      L'edizione più completa ch'io conosco è «Opere di frà Paolo Sarpi servita teologo e consultore della serenissima repubblica di Venezia. In Helmstat, per Jacopo Mulleri 1765». Sono sei volumi in-4° cui se ne aggiungono due di supplemento, colla data vera di Verona, stamperia Moroni, con licenza de' superiori e privilegio, 1768.
      Il sesto tomo comprende un'amplissima vita, poi le sue lettere latine e italiane.
      Nelle lettere al Gillot lo loda immensamente de' suoi studj sul Concilio di Trento. Narra le cure che egli stesso prese onde radunar documenti su questo, ma che i Gesuiti con immensa attenzione tirano a sè gli atti che vi si riferiscono, levandoli di mano a chi li possiede, fin con minaccia dell'inferno. Lo esalta del difendere che fa le libertà gallicane; per lo che è dannato dai Gesuiti, le cui accuse colgono ogni uom dabbene e amator del giusto: dichiara d'aborrire più la superstizione che l'empietà; sempre ribatte l'eccessiva potenza degli ecclesiastici e del papa, che ormai non ha solo il primato, ma il tuttato; se in Italia alcuna libertà si tiene o si usurpa, è merito affatto della Francia, che insegnò a resistervi: ma gli scrittori nostrani non sono che compilatori (consarcinatores), che giudicano le opinioni dal numero, non dal peso. Loda smisuratamente il Barclay, ma se ne scosta in ciò, che egli crede che Chiesa e Stato siano due cose distinte, che devono sorreggersi e difendersi ciascuna coi mezzi proprj. «Arbitror ego Regnum et Ecclesiam duas republicas esse, constantes tamen ex iisdem hominibus; alteram prorsus cœlestem, alteram terrenam omnino; easque subesse propriis majestatibus, defendi armis et munitionibus propriis, nihil habere commune, neque unam alteri bellum ullo modo inferre posse.


Pagina_Precedente  Pagina_Successiva  Indice  Copertina 

   

Gli eretici d'Italia
Volume Terzo
di Cesare Cantù
Utet
1866 pagine 895

   





Diodati Martini Paolo Paolo Sarpi Venezia Helmstat Jacopo Mulleri Verona Moroni Gillot Concilio Trento Gesuiti Gesuiti Italia Francia Barclay Chiesa Stato Regnum Ecclesiam Opere Loda