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      Assicura che l'eresia, manifestatasi a Pogetto dodici anni fa, non vi ricomparve. Bensì a Cigala i preti si lagnano che molti si confessano per ottenere licenza di viaggiare, ma come l'ottennero, si scoprono eretici, e se ne portano il denaro dei beni che in secreto vendettero. Egli suggerisce che tali vendite siano annullate.
      Ad Aghidone, alcuni fanno insolentemente professione d'eresia, ma essendo povera gente, basterà farvi paura e darvi buone censure. Se però persistessero, bisognerebbe toglier loro i figliuoli, e metterli in luogo sicuro.
      Anche a Sero il male si diffuse tra le montagne, non per difetto delle popolazioni, ma per volontà de' signori740.
      Il vescovo di Ventimiglia al 28 agosto 1572 annunziava al duca dolergli che Maladorno fosse stato sciolto di prigione, mentre è complice delle abominevoli cose operatesi poc'anzi: è sospetto d'aver abbattuto l'immagine di santa Maddalena, e insudiciato i gradini dell'altare741.
     
      Pag. 370, alla nota 27, aggiungi:
     
     
      È alle stampe l'istruzione che la Corte di Roma dava al padre Corona il 28 luglio 1621, mandandolo alla Corte di Torino e di Francia, specialmente per indurre ad un'impresa sopra Ginevra, città che, non avendo territorio o dignità propria, nè merito guerresco o scientifico, non ha ragione d'esistere indipendente; mentre è una sentina di mali per l'Italia: e dovrebbe appartenere al duca di Savoja, salvo jure episcopatus. Il duca aveva intenzione di occuparla, ma ne l'impedì la guerra, che esaurì i suoi mezzi. Ora sarebbe propizio il momento, ma bisognerebbe far capo dell'impresa il papa, acciocchè non si accusasse l'ambizione del duca di Savoja. A questo però conviene rivolgersi prima, e se nicchiasse, andare al re di Francia; indotto il quale, certo il duca non esiterebbe. Al re bisogna mostrare quanto il papa desideri il riacquisto di Sedan, della Rochelle, di Oranges ecc., e sopratutto di Ginevra: non potersi dire ch'esso re osteggi di buona fede gli Ugonotti se poi protegge Ginevra, ch'è la loro Roma: il tempo essere a proposito, mentre Svizzeri e Grigioni sono occupati per la Valtellina: nè si può temere dell'Inghilterra o dei Bernesi: Friburgo vedrebbe volentieri la vicina Ginevra restituita ai Cattolici: tanto più l'arciduca Alberto per l'Alsazia e il Tirolo: l'imperatore godrebbe degl'incrementi d'un vicario dell'impero: i principi italiani non v'hanno interesse, e il re di Spagna si sovverrà di quanto Filippo II fece per servire a tal uopo il duca di Savoja.


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Gli eretici d'Italia
Volume Terzo
di Cesare Cantù
Utet
1866 pagine 895

   





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