Pagina (32/82)

   

pagina


Pagina_Precedente  Pagina_Successiva  Indice  Copertina 

     
      Quanto alla nobile signora sua compagna, poiché si è preteso che io mi ero presentato a lei come un intruso, ecco la lettera d’introduzione che il generale Menabrea mi aveva dato per lei.”
      (Figaro, 20 gennaio 1893)
     
      E qui viene la lettera del generale Menabrea, 12 agosto 1888, con cui presenta il dottor Cornelius Herz “all’intelligente e graziosa sposa dell’illustre primo ministro d’Italia” e lo descrive come creatore “dell’importante pubblicazione... La lumière électrique”.
      Cornelius Herz prosegue:
     
      “Posso mostrarvi altre lettere del Generale Menabrea. Avevo preso presso di me come impiegato il figlio di esso generale. Gli avevo assegnato uno stipendio di mille lire al mese... Non avevo nulla trascurato per cattivarmi le buone grazie di questo ambasciatore...”
     
      E sopprimo il resto.
      Ma purtroppo seguono qui, nel loro testo, tre lettere del generale ambasciatore Menabrea, del 20, 26 febbraio 1886 e del 24 ottobre 1888 di cui basta - e ahimè, ne avanza! - la prima, per quello che vedremo poi.
     
      Parigi, 26 febbraio 1886
      Caro dottore,
      sono stato oggi a cercarvi al vostro ufficio: non avendovi incontrato, vengo a prevenirvi che mio figlio, avendo compiuto tutti i lavori che gli avete affidato per Roma, e non avendo ricevuto avviso contrario, mi ha telegrafato che disponevasi a ritornare a Parigi per mettersi a vostra disposizione.
      Tutto vostro affezionato.
      L.F. MENABREA
     
      Teniamone nota e torniamo a Crispi.
     
      Il “ciò fu tutto”, come vedesi, seguitava a crescere a vista d’occhio: era già diventato un’amicizia con carteggio.


Pagina_Precedente  Pagina_Successiva  Indice  Copertina 

   

Lettera agli onesti di tutti i partiti
di Felice Cavallotti
1895 pagine 82

   





Menabrea Figaro Menabrea Cornelius Herz Italia Herz Posso Generale Menabrea Menabrea Roma Parigi Crispi