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      Impastavele bene dentro, e appiccale e lasciale stare. 66.
      Impigliare, «Accendere.» E empi la detta lucerna del detto olio, e impiglia la detta lucerna; poi la metti così impresa sotto una tegghia ben netta. 37.
      Impigliare, «Stendersi, Occupare.» E il migliore rimedio che possi prestamente avere, si è con punta di coltellino o di agugella fare un frego sopra lo detto oro, e non andrà impigliando più oltre. 159.
      Impreso, «Da Impigliare per Accendere.» Poi la metti (la lucerna) così impresa sotto una tegghia ben netta. 37. – Ciò è al lavorare, come fusse un doppiero impreso dal lato disegnato, e una candela dal lato che disegni. 165.
      Impronta. Poi avere dello stagno battuto, e con stoppa alcuna cosa bagnata, mettendola sopra lo stagno ch’è sopra l’impronta, e battendolo forte con uno magliuolo di salice. 128. – Poi abbi dello stagno battuto o vuoi giallo, o vuoi bianco, in più doppi, e mettilo sopra la ’mpronta che vuo’ fare. 170. – Per questo modo arai la effigia, o ver la fisonomia, o vero impronta di ciascun gran signore. 184. – E a quel modo ancora, quando impronti la faccia, la predetta forma o vero impronta tu la puoi buttare di ciò che metallo tu vuoi. 185.
      Improntare. Ora ti voglio toccare d’un’altra, la quale è molto utile, e al disegno fatti grande onore, in ritrarre e somigliare cose di naturale: la quale si chiama improntare. 181.
      Incarnare. E così fa’ dell’incarnare, e di fare ogni lavorío che vuoi fare: e così montagne, arbori, ed ogni altro lavoro. 93.
      Incarnato, detto di colore, Penetrato addentro, Incorporato.


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Il libro dell'arte
o Trattato della pittura
di Cennino Cennini
Le Monnier Firenze
1859 pagine 275

   





Occupare Impigliare Accendere Penetrato Incorporato