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      C' la carit, ma il cappuccino che chiede e ripone nella sua sporta i due pani del perdono, che ha di comune colle indulgenze e con le dispense? Lucia ha fatto voto di non sposare nessun uomo e darsi a Cristo. Ma quando si tratta di sciogliernela, credete che ci sar bolla pagata a un tanto fisso? Tutta questa parte plebea e volgare annullata; il padre Cristoforo, divenuto padre ideale de' due fidanzati, divenuto apostolo, scioglie Lucia dal voto. C' la predica (perch tutto il mondo cattolico ne' Promessi Sposi, ma in modo che si collega colla poesia); ma qui il predicatore che fa citazioni, esordi e perorazioni, e che non innalzando il popolo a s, ma abbassandosi a livello del popolo, ne fomenta i pregiudizi e lo rende pi superstizioso, lo materializza anche di pi? Ma guardate al lazzaretto: l il padre Felice, l'ideale del predicatore come lo concepisce Manzoni, che in luogo di compatire i pregiudizii della moltitudine ignorante che lo ascolta, si serve dello spettacolo della peste per sollevarla dalla superstizione.
      Ecco quello che ho chiamato spirito religioso del romanzo, e posso dire dunque che questa concezione patriottica, democratica, religiosa. N ci solo; ma la pi semplice che si possa immaginare per un romanzo. una di quelle che, alla fine del libro, vi rimangono impresse, s che potete abbracciarla tutta d'un solo sguardo.
      Ma tutto questo arte? basta per farvi dire: - Ecco un bel romanzo - ? Certo il grande artista si scorge nelle grandi concezioni, ma qui non avete ancora altro che una concezione puramente intellettuale.


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La letteratura italiana nel secolo XIX
(Volume Primo) Alessandro Manzoni
di Francesco De Sanctis
pagine 420

   





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