Pagina (80/283)

   

pagina


Pagina_Precedente  Pagina_Successiva  Indice  Copertina 

      (Quasi gli presti roba) un capitale;
      Anzi talor, per poco che gli di,
      Ti rende pi sei volte che non vale.
      Ma non si dee ci pretender mai,
      Perch'ell' cosa che starebbe male;
      Questo un censo, il quale a chi lo prendeRichieder non si pu, s'ei non lo rende.
     
      72
      Guarda s'ell' cos: io, per la miaPiet di prender di quei topi cura,
      Da lor vinta restai di cortesiaE n'ebbi la pariglia coll'usura;
      Perocch in questa zezza ricada(505),
      Ch'io ho d'aver trovata clausura,
      Eglino tutti sul cancel saliroE si fermaro, ove la toppa, in giro.
     
      73
      E gli denti appiccando a quel legnameCome se 'n bocca avessero un trapno,
      Presto presto vi fecero un forame,
      Da porre il fiasco(506) e vendere il trebbiano;
      Talch, in terra cascando ogni serrame,
      Spalanco l'uscio di mia propria manoE passo dentro, e resto pur confusa,
      Perch'ancor quivi un'altra porta chiusa.
     
      74
      Ma parve giusto come bere un uovoA' topi farvi il consueto foro.
      E dopo questa a un'altra, e poi di nuovoInfino a sette fanno quel lavoro;
      Quando fra verdi mirti mi ritrovo,
      Che fan corona a una cassa d'oro,
      Ch' a pi d'un tempio ch' dipinto a graffio(507),
      E a prima faccia tien quest'epitaffio:
     
      75
      Cupdo Amor, che tanti ha sbolzonato,
      Bersaglio qui si giace della morte:
      Ei, ch'era fuoco, il naso ora ha gelato,
      Se i cuor leg, prigione in queste porte.
      Hallo trafitto, morto e sotterratoQuella cicala della sua consorte;
      N sorger, se pria colma di piantoNon sar l'urna che gli qui da canto.
     
      76
      Non ti vo' dire adesso, se in quel casoMi diventaron gli occhi due fontane,


Pagina_Precedente  Pagina_Successiva  Indice  Copertina 

   

Il Malmantile riacquistato
di Lorenzo Lippi (Perlone Zipoli)
Barbera Editore Firenze
1861 pagine 283

   





Amor