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      Ti ho giÓ detto che si nasce tiranni, e per quanto egli sia dissimulato, tu potrai scoprire facilmente nell'impeto prorompente della sua voce, nei suoi gusti, nelle sue abitudini la tendenza alla tirannia.
      Conosco un'angelica signorina, che giÓ fidanzata a un giovane, che aveva tutte le apparenze di poterla far felice, ritir˛ la sua parola; perchŔ un giorno il tirannuccio voleva senza alcuna ragione seria proibirle di fare una visita ad un'amica.
      Il leone aveva mostrato l'artiglio, e la fanciulla avveduta se n'accorse in tempo e provvide saviamente alla propria felicitÓ.
      E l'avvenire le ha dato ragione.
     
     
     
      IL MARITO DEBOLE.
     
      Il marito debole Ŕ un uomo di sesso incerto, in cui il corpo Ŕ maschio e l'anima Ŕ femmina. Uno dei tanti errori che commette la natura, quando sbaglia il posto alle cose; un errore di stampa, per cui non vi Ŕ correttore di bozze che basti.
      Il marito debole ha magari il pugno robusto e il pensiero forte, ma quando si tratta di adoperare queste due forze, non rispondono all'appello e fanno cilecca. Si pigia, si pigia sul bottone elettrico della volontÓ, ma il campanello non suona.
      Non parlo del pugno, perchŔ non scrivo che per la gente educata, e fra essi il pugno non si chiude che rare volte e per batter sodo sopra il tavolino; come chi mette un punto d'esclamazione ad una frase energica, per esempio ad un Per Bacco o ad un Per Dio.
      Parlo invece del pensiero, che pensa, ma quando si deve tradurre in una volontÓ, il traduttore si gratta il capo, guarda a mezz'aria, crolla la testa; esita, dubita, oscilla, e dopo un lungo tentennamento si decide.


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L'arte di prender marito
Per far seguito a "L'arte di prender moglie"
di Paolo Mantegazza
Editore Treves Milano
1894 pagine 127

   





Per Bacco Per Dio