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      Il sabbato ultimo della sua vita fu il solo che rest˛ in letto, in somma languidezza di corpo, ma piena fortezza d'animo. Del che portar˛ un documento dimostrativo. Quella mattina il serenissimo prencipe con l'eccellentissimo colleggio mand˛ a chiamar il padre maestro Fulgenzio, il quale, interrogato dello stato del padre et avendo risposto che lo stimava nell'estremo e senza speranza di vita, l'eccellentissimo signor Ottavian Bon, savio di settimana, ricerc˛ come nella mente fosse consistente, et avendogli risposto ch'in quella languidezza di forza, Sua SerenitÓ e Sue Eccellenze Illustrissime sapessero che nel giudizio e nella memoria era quell'istesso maestro Paolo, che per 17 anni avevano veduto a servire Sua SerenitÓ e consultare nelle pi˙ ardue difficoltÓ, gli fu imposto di fargli tre dimande intorno un publico importantissimo negozio; il che fu esseguito la sera alle 22 ore, avendo il padre fatto scrivere le sue risposte a ponto per ponto dal suo scrittore, e sigillate furono mandate, e lette quella sera nell'eccellentissimo senato, il quale avendo determinato in quella materia precisamente conforme a quello ch'aveva il padre consultato, sarÓ quel sacro consesso, specchio della pietÓ cristiana e politica prudenza, un testimonio di ducento amplissimi padri contro la sfacciata et impudente bugia, uscita di casa d'un ecclesiastico, che 'l padre tanto inanzi la sua morte avesse perso il sentimento e la favella. E da questa calonnia cotanto maligna e vergognosa il mondo prenderÓ saggio d'altre ancora.


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Vita del padre Paolo
di Fulgenzio Micanzio
pagine 190

   





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