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      E da venti anni in qua, che per la prima volta cominciammo a vedere carrozze, la Calabria nostra fu ammorbata da tanti Signorini ed Eccellenze, che parvero prodotti da quegli estivi acquazzoni, dopo i quali compariscono i funghi. Notiamo soltanto che il cocchiere ha dodici docati, senz'altro, al mese; il famiglio, il qual bada al governo della stalla, ne ha da tre a quattro; le carrozze si fabbricano in Napoli; in tutta la provincia, cioè nelle quattro dominanti dei circondarii, ed in qualche paese a quelle vicino, ne abbiamo cinquanta; appartengono a privati, servono loro non per viaggi, ma per trottate nell'interno e nei pressi della città, e non si danno mai a nolo.
      Mulattieri e vetturini, calessieri e carrettieri confermano la vecchia osservazione che l'uomo si conformi agli obbietti, tra cui versa: hanno dell'asino, e del mulo, forzuti, cocciuti, impertinenti. Viaggiando da paese a paese rientrano nel nativo, importandovi canzoni, proverbii, consuetudini, e malattie sconosciute. Sono di liberi costumi, di sfrontatezza, ed audacia incredibile: scalzandone parecchi, ho scoverto molte ed assai molte secrete vergogne di famiglie, le quali nella comune estimativa sono rispettate e rispettabili; né credo che ai padri ed ai mariti si possa dar migliore consiglio che quello di tenere ben l'occhio su cotesta gente. E nondimeno tra noi la signora o la signorina, che all'ingresso di persona bennata si nascondono dietro l'uscio, o si cacciano sotto il letto, si lasciano poi liberamente conversare con questa sorte persone, e quando al tocco il mulattiere si presenta a chiedere la biada, la signora scende con esso lui giú nel granaio per misurargli o l'orzo o l'avena!


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Persone in Calabria
di Vincenzo Padula
Parenti Editore Firenze
1950 pagine 319

   





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