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      fatto molte volte ripetuto che due lastre di piombo, di vetro o di marmo, sovrapposte una all'altra e pigiate fortemente, si uniscono tanto stabilmente, che riesce difficilissimo il separarle. Dunque realmente la forza di attrazione molecolare non si esercita con successo, ossia non atta a vincere tutte le forze antagoniste, e produrre la solidit, o almeno l'adesione, che a distanze minime.
      2 Anche i liquidi nno l'attrazione molecolare omogenea.
      Dimostrazione. Questa legge pu essere dimostrata da due fatti principalissimi, e da un ragionamento. I. Il primo fatto (notissimo a tutti) che un liquido pensile, come sarebbe l'acqua che bagna esternamente un secchio, non cade molecola a molecola, ma a goccia a goccia. Si conosce da questo, che le particelle dell'acqua stanno unite fra loro con una certa forza, la quale supera il peso di ciascuna di loro: e che per non vinta se non quando, addizzionandosene un numero abbastanza grande, l'insieme acquista un peso maggiore di essa.
      II. L'altro fatto che una lastra di vetro, posata sopra la superficie dell'acqua o dell'idrargiro, non si stacca che a gran fatica. E qui si noti che lo staccamento, tanto in questo fatto che nell'antecedente, avviene non fra il liquido e il solido, ma s fra il liquido che rimane attaccato alla lastra o al fondo esterno del secchio, e il liquido che cade dal secchio medesimo, oppure abbandonato dalla lastra. Il che prova; come i liquidi non risentano ed esercitino l'attrazione solamente fra le loro particelle; ma anche con quelle dei solidi, e perfino di quei solidi che non restano da essi bagnati: ch il vetro non bagnato dal mercurio.


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Elementi di Fisica Universale
Parte Seconda. Volume Primo
di Francesco Regnani
Stamperia delle incisioni zilografiche Roma
1863 pagine 424