Pagina (74/298)

   

pagina


Pagina_Precedente  Pagina_Successiva  Indice  Copertina 

      Per fermare Cardone fece che giugnessero al suo campo alcuni abitanti di varie castella di Val di Nievole, che gli proponevano di dargli in mano quelle fortezze. Cardone, per tener dietro a queste simulate negoziazioni, and˛ procrastinando di giorno in giorno la partenza, aspettando in vano che scoppiassero le trame ch'egli supponeva di dirigere. Finalmente Azzo Visconti entr˛ in Lucca il 22 settembre, e ne giunse contemporaneamente l'avviso ai due campi. Allora i Fiorentini si posero in movimento per ritirarsi verso Altopascio; e Castruccio, temendo di perdere la preda sulla quale teneva gli occhi aperti da tanto tempo, corse a Lucca per affrettare Visconti a combattere lo stesso giorno; ma questi chiedeva danaro ed un giorno di riposo. La moglie di Castruccio seguita da tutte le dame lucchesi recossi allora presso al signore milanese e lo preg˛ a marciare contro ai nemici, facendogli presentare sei mila zecchini perchŔ li distribuisse alle sue genti: ma tutto fu inutile; Azzo dichiar˛ che non combatterebbe che all'indomani, onde Castruccio, tornato alla sua armata, si fece ad inseguire i Fiorentini per vedere se gli riuscisse di trattenerli112.
      Era in arbitrio di Cardone il ritirarsi a Galleno, o passare la Gusciana per mantenersi sempre padrone d'accettare o rifiutare la battaglia; ma temette che la sua ritirata avesse apparenza di fuga, e volle terminare la campagna con una bravata. All'indomani, lunedý 23 di settembre, venne a sfilare in parata innanzi a Castruccio, quasi per invitarlo a battaglia prima di porsi in marcia.


Pagina_Precedente  Pagina_Successiva  Indice  Copertina 

   

Storia delle repubbliche Italiane dei secoli di mezzo
Tomo V
di Jean-Charles-LÚonard Simonde de Sismondi
1817 pagine 298

   





Cardone Val Nievole Azzo Visconti Lucca Fiorentini Altopascio Castruccio Lucca Visconti Castruccio Azzo Castruccio Fiorentini Cardone Galleno Gusciana Castruccio