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      Il camelottismo francese ha avuto molti sovventori: Jules Lemaitre, il senatore Le Breton. Fra le donne la marchesa di Mac Mahon. Fra le birbe di penna: Cassagnac.
      I camelots du roi andarono dentro e fuori dalle prigioni. La maggioranza della jeunesse aveva ed ha per grido: "A noi, giovani!" "Per salvare la Francia facciamo il Re. Come? Con tutti i mezzi, con la forza. La monarchia Ŕ pronta. Il Re Ŕ lÓ."
      L'Action Franšaise, con questi tumulti ha fatto del ventre ed ha perduto le forze muscolari. Un suo segretario Ŕ stato accoppato giorni sono da una anarchica che lo ha scambiato per Daudet. Daudet Ŕ ora il centro dell'odio, direi quasi, francese. ╚ stato punito con il suicidio del figlio diciottenne, suicida per non vivere col padre. Politicamente Ŕ in frantumi. Non Ŕ pi¨ deputato. L'Action Franšaise sta naufragando. Il disastro Ŕ in vista.
      Mi sono voltato indietro. Negli strilloni del re dei Boulanger, dei Maurras e dei Daudet vi si trovano impronte che poi ho rivedute nelle camicie nere di Mussolini. L'eco dell'a noi, giovani! rivive. Dunque, i fascisti sono passati sul corpo dei camelots, si o no?
      XXVIII
     
      LA VIOLENZA PUBBLICA
     
      ╚ un sogno. Forse neanche. Forse Ŕ una sciocchezza. Siamo in un ambiente nazionale troppo sottosopra per supporlo tollerabile con simile disastro. La burrasca dei calamai di redazione non Ŕ estinguibile. Fino all'estinzione della prosa viva, la violenza Ŕ e sarÓ indispensabile. La violenza in chi scrive Ŕ un temperamento. Non Ŕ nervoso chi vuole, si intende.


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Mussolini
di Paolo Valera
pagine 213

   





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