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      Comparve il giorno, cercarono essi capitolazione, non fu ammessa, dovettero arrendersi, dimettere le armi e darsi prigionieri; l'unica cortesia loro accordata fu di lasciare a ciascuno il suo equipaggio. Notate che dalla costa, sulla quale erano accampati i Prussiani, sino all'Elba si discende continuamente, laonde abbandonato che ebbero il campo, noi fummo loro sempre imminenti.
      Di questo fatto pochi ne sono informati, come ora lo siete voi. Il vulgo anche gallonato incolpa d'errore il re, d'aver così collocato questo corpo; ma voi vedete che se il Wunsch si fosse collocato con più sapienza, a noi sarebbe stato impossibile l'accostarvici. A me sembra che il re ha disposto da abile capitano, che se il suo generale avesse saputo meglio il suo mestiere, noi eravamo scacciati dalla Sassonia, e alla campagna ventura da capo alla guerra. Del trionfo poi del maresciallo parlerà l'Europa e forse la storia; sempre più mi confermo nel mio pirronismo sulla storia. Ecco Kollin, Hockirken e Maxen, tre trionfi di Daun, senza sua saputa. Fabris è stato dichiarato colonnello sul campo di battaglia, e, sebbene il maresciallo non abbia questa facoltà, nessuno dubita che la Corte applaudirà a questa promozione confermandola. Daun venne a Dresda come in trionfo, conducendo nel suo seguito i generali Wunsch, Fink e Rebentisch, che ha tenuto seco a pranzo. Nell'accogliere Wunsch, gli disse una freddura che è un giuoco di parole. Wunsch in tedesco significa desiderio, il maresciallo gli disse che aveva piacere di conoscerlo, che spiacevagli la circostanza, ma che in questo modo le cose non vanno sempre a seconda di Wunsch, cioè del desiderio.


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Diario Militare
di Pietro Verri
pagine 82

   





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