Dal mare alla poesia di Mario Mazzone

Prefazione del volume "Dal mare alla poesia"
di Luigi Colantonio


   Mario Mazzone esprime la sua vena poetica con una silloge di poesie scritta con uno stile molto personale, essenziale ed efficace e con un linguaggio dal lessico tutto quotidiano in vernacolo silvarolo. Le sue poesie affrontano ed interpretano attraverso i suoi personaggi la vita di quel mondo in cui vive, con la quale la sua vita personale si integra e rivela il segno e il significato della sua e della loro esistenza.
   Nella stessa silloge sono inserite anche trenta canzoni d'amore e sentimenti in lingua italiana che esprimono la sua grande vocazione alla poesia e il suo innato romanticismo.
   L'autore comunica e trasmette al lettore sia nelle poesie in vernacolo che in quelle in lingua così come nelle canzoni, i suoi sentimenti d'amore, d'affetto, d'amicizia, di delusione e rabbia e nella sua personale dimensione espressiva e col suo stile, li unisce nella organicità della raccolta.
   L'ispirazione poetica si è manifestata all'autore, prevalentemente nelle sue brevi pause dal duro lavoro marinaro che ha svolto sui pescherecci e durante le lunghe notti, spesso insonni, trascorse a bordo. Le visioni dei suoi famigliari, dei suoi amici, della sua comunità l'hanno accompagnato con continuità lungo tutto il percorso della sua esistenza e tuttora l'accompagnano.
   La poesia di Mario Mazzone, uomo del mare, la potremmo definire la poesia di un uomo duro, vissuto, sofferto ma di animo immensamente sensibile come colui che avendo vissuto nel mare e col mare, vive ed ama la natura e ne decanta la vita.