Vincenzo Bindi
Gaetano Braga da' ricordi della sua vita


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     Ma, essendo sicuro del barbiere, passai da lui prima io per intendermi, perché lavasse a Piave ben bene la testa con acqua calda per togliere il colore biondo ai capelli bianchi. Il barbiere mi disse: 'Ma questa sola operazione richiede un'ora di tempo'. 'Eh! che me ne importa? La testa non è la mia; vi farò un bel regalo se mi ubbidirete: voi, dopo lavata la testa di quel signore con acqua calda, dovrete tingerla di un bel nero'. 'Ma, signore.... voi volete rovinarmi!'. 'Non vi rovinerò; conosco l'uomo, egli capirà dopo, che io mi son burlato di lui'. Infine Piave arriva dal barbiere e dopo un'ora di grande rassegnazione, va a mirarsi in uno specchio e non si riconosce più. La sera, che con me pranzava con amici, nessuno credeva che quello fosse Piave. Lo strano è che quel disgraziato portò i vasetti con la nera tintura di Parigi a Milano e, fino alla sua morte, rimase tinto in nero, ed egli stesso raccontava sovente a Milano la mia burla, rammentandosi del tiro birbone che io gli avevo fatto. Povero Piave! era proprio un buon uomo. Pace a lui!".

La Mendicante a Parigi. Mormile e la Leggenda Valacca.

     “Fu nel 1860 che vennero a Parigi iniziate le prove della Mendicante, alla quale presero parte celeberrimi artisti, tra cui la Borghi-Mamo, Gardoni, Fr. Graziani, Zucchini; e dopo che artisti e coro ebbero bene appresa la loro parte, io scesi in orchestra ad assumerne la direzione; ma subito mi accorsi che, avendo in quel tempo tutt'altro che una figura imponente di maestro, i professori mi guardavano con un certo dispregio e quasi si burlavano di me. Ma, dopo due o tre battute, feci loro comprendere con chi avevano da fare. Feci cessare all'istante un forte e con alterigia ripresi un oboe che mi aveva fatta una nota per un'altra. Da quel momento, l'orchestra andò diritto e rispettosamente. Un secondo incidente l'ebbi col primo corno, chiamato Mohor, conosciutissimo a Parigi per un eccellente solista.