Federico Adamoli
Lo Scudo d'Abruzzo. Tra storia e sport
fasti e documenti di una competizione di motociclismo
(1935-1961)


Pagina 29 di 108       

%


DOCUMENTI
     1936 - Manifesto del Podestà ai cittadini affisso sui muri della città

     CITTA' DI TERAMO

     CITTADINI!
     Da Teramo, che nel corrente anno XIV ha avuto il privilegio di essere prescelta a sede di importanti manifestazioni sportive nazionali, partiranno, domani, i numerosi e agguerriti concorrenti del “II. Scudo d'Abruzzo”, prova di selezione per la rappresentativa italiana alla “Sei giorni internazionale”, ed a cui è stato abbinato il “Trofeo Turistico Italiano”, il massimo e più ambito premio della Reale Federazione Motociclistica d'Italia per l'attuale stagione sportiva.

     CITTADINI!
     Lo svolgimento della grandiosa gara turistica, destinata ad inserirsi fra le classiche del regolarismo europeo, supererà tutte le ottimistiche previsioni.
     Sicuro di questo, salutiamo con schietta cordialità abruzzese, i Gerarchi, i Dirigenti, gli Organizzatori, gli Ufficiali di Gara, i Centauri e gli altri graditi ospiti.
     Dalla Residenza Civica, li 22 luglio 1936 – A. XIV.

     Il Podestà
     LUCANGELI

Terza edizione. Verso la velocità

     Assurta ormai ad una classica, considerata la “massima prova motociclistica di regolarità” del panorama italiano, l'edizione del 1937 è presentata da Il Solco Sportivo (31) come “la più bella edizione”, per la quale è previsto “un successo di gran lunga superiore a quello già rilevante delle precedenti edizioni”. La terza edizione dello Scudo d'Abruzzo, organizzata sempre dall'Associazione Motociclismo Teramo con il patrocino de Il Messaggero, si svolge dall'1 al 4 luglio ed è l'unica prova di regolarità a tappe inserita nel calendario della RFMI. Con un lotto di 80 piloti, ottiene il riconoscimento e l'appoggio del segretario del partito fascista Achille Starace, che nel “Foglio di disposizioni” n. 827 invita i segretari federali a dare il loro appoggio alla gara. Anche Re Vittorio Emanuele III “si è degnato di dimostrare in modo tangibile il suo alto interessamento” attraverso il dono di una grande medaglia d'argento, offerta agli organizzatori della manifestazione, che va ad arricchire il folto lotto dei premi in palio. (32)

* * *

(31) Allegato come “Rassegna del movimento sportivo teramano” nel numero de Il Solco del 30 giugno 1937.

(32) Tra i numerosi premi previsti il più curioso è rappresentato da quello messo in palio dalla Società Anonima Importazione Lubrificanti Superiori di Sesto S. Giovanni che offre un premio di cento lire, che verrà assegnato al primo classi ficato fra i concorrenti che avranno usato l'Anafor, “italianissimo” pro dotto della suddetta società lombarda. L'Anafor “preserva la camera d'a ria da ogni specie di foratura. I primi sei centauri teramani che ne faranno richie sta avranno il prodotto Anafor gratuitamente rivolgendosi al Concessio nario locale sig. Balatti, Via Carducci, 16”.