Federico Adamoli
Lo Scudo d'Abruzzo. Tra storia e sport
fasti e documenti di una competizione di motociclismo
(1935-1961)


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     A metà degli anni cinquanta la “follia” dei motori ha ormai catturato l'interesse dei teramani e la settimana motoristica apre ufficialmente la stagione estiva. In un articolo comparso su Il Messaggero nei giorni delle competizioni motoristiche Nino Rubini fa notare come nella tranquilla città teramana la settimana dedicata ai motori provoca un vero e proprio finimondo: “Siamo stati travolti dall'agone, le nostre abitudini hanno preso momentaneo commiato. Pochi amici sono riusciti verso sera a penetrare nel caffè usuale dove ci si attende quotidianamente, ma la marea ritornante li ha tosto ricacciati nelle nude stanze delle loro abitazioni”. (71)
     La cronaca dell'ottava edizione dello Scudo è veramente scarna, e mancando qualsiasi riferimento sugli esiti della manifestazione ricostruire i nomi esatti dei protagonisti è stato finanche problematico. (72)
     La gara ebbe i seguenti vincitori: nella classe fino a 100 cc. si imposero incontrastate le Ducati di Giovanni Degli Antoni, (73) Alberto Gandossi (74) e Francesco Villa, (75) nella classe fino a 175 cc. Cesare Donatucci su M.V. precedette Giulio Rotellini su Morini e Carlo Jannuzzi su Mondial, mentre la classe fino a 250 cc. fu dominata dalle Motobi di Vincenzo Rippa e Silvano Rinaldi, (76) terzo Alieto Martelli su Guzzi.

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(71) Cfr. “Come una grande fiera Teramo durante la settimana motoristica”, in Il Messaggero del 10 giugno 1955.

(72) I nomi dei protagonsti dell'edizione del 1955 sono stati individuati ne Il Corriere della Regione edizione speciale del 14 giugno 1959 pag. 2, numero di presentazione del decimo Scudo.

(73) Giovanni Degli Antoni, di Modena, vinse nel 1955 la 3° edizione del Motogiro d’Italia con la Gran Sport 100 cc., e nel 1956 si aggiudicò la Milano-Taranto (125) su Ducati, casa per la quale era anche collaudatore ufficiale. Sempre nel 1956 vinse sul circuito di Hedemora (Svezia) su una 125 Desmo. La sua carriera si interruppe proprio nel 1956, a causa di un drammatico incidente all'Autodromo di Monza.

(74) Alberto Gandossi, di Bergamo, vinse su Ducati nel 1956 il Motogiro d'Italia (100) e la Milano-Taranto, nella sua classe. Nello stesso anno debuttò nel motomondiale (classe 125) sempre su Ducati, dove nel 1958 ottenne i risultati migliori, vincendo il Gran Premio di Belgio, il Gran Premio di Svezia e giungendo secondo nella classifica generale.

(75) Francesco Villa (1933), di Modena, vinse due titoli nazionali juniores (19551956) e nel 1958 debuttò nel motomondiale correndo su una Ducati. Nel 1960 vinse in Spagna la gara di resistenza delle 24 Ore del Montjuch. Nel 1965 conquistò un titolo nazionale sulla Mondial 2. Gareggiò fino al 1972.

(76) Silvano Rinaldi su Motobi vinse nel 1955 la Milano-Taranto, classe 250. Al termine dello stesso anno si aggiudicò il campionato italiano juniores nelle 250.