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Biblioteca Storico-Topografica degli Abruzzi

Camillo Minieri-Riccio
Pe' tipi di Vincenzo Priggiobba Napoli, 1862, pagine 470

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   08
   biblioteca degli abruzzi
   di statistica e di topografia, dove cade in acconcio nel corso della difesa.
   372. Reale dispaccio — in 8.° grande di pag. 46 numerate.
   Questo opuscolo contiene nella pag. 1' il dispaccio , col qvale re Ferdinando IV. di Borbone in data del Staglio 1788 sanzionando l'avviso di un anonimo espostogli in una Memoria / ordina che Io stalo di Atri non più si venda colla sua feudalità, ma che si ponga in vendila il solo sno territorio patitamente e non per intero. Ed all' effetto il Consiglio di Finanza invia alla Giunta degli allodiali il predetto dispaccio unitamente alla Memoria anzidetta.
   Le rimanenti i5 pag. contengono la Memoria, dell'ano-nimo di Atri presentala al re. L'anonimo espone sulle prime il sistema feudale del Reame di Napoli, gli abusi e le oppressioni de' baroni, la loro potenza pregiudizievole a* sovrani contro a' quali spesso ànno volle le armi e ripetutamente si sono fatti istigatori presso gli stranieri alla occupazione del reame di Napoli. Indi dimostra quanto sia pericoloso il dare in feudo Atri , che occupa la maggior parte del Teramano ed è di confine collo stato di Santa Chiesa, Slato debole per .principi e per cattiva politica costituzione, per cui in vece di fare resistenza agli stranieri, è nn mezzo facile pel passaggio di nemici. Passa io seguito a pruovare il bene chè quella popolazione ritrae dalla unità potestativa del sovrano , del qoale bene è contrario e ripugnante l'esercizio giurisdizionale feudale. Finalmente proponendo il problema se convenga tenere Atri in amministrazione, ovvero venderlo in parti, o per intero , dimostra che i fondi territoriali non deb! >ano mai fare il demanio del Principe, e quindi nel caso di vendita , sostiene che quella in parti sia più profittevole all' erario , piò vantaggiosa a' sudditi; e più conducente allo Slato ; alt' opposto di quella si facesse per intero. Per la qua! cosa esclusa sempre la feudalità , propone di non vendersi lo Stato di Atri , ma i beni di quello , cioè per parti e non per intero.—Il Conte di Longano Gregorio de Fihppis Delfico alla pag. s 14 della vita di Melchiorre Delfico da lui scritta emessa a stampa in Teramo nel t836in 8°, fa conoscere che I' anonimo autore della sopra menzionata Memoria è Mclcbiobrb Delfico.
   373. Ristretto della vita del P. Ridolfo Aquavi-va della Compagnia di Gesù fino all'entrar nella