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Biblioteca Storico-Topografica degli Abruzzi

Camillo Minieri-Riccio
Pe' tipi di Vincenzo Priggiobba Napoli, 1862, pagine 470

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   Villi
   211
   mm è bianca tuteramentè nel rovescio e contiene ferrata nel ss» retto. 11 frootespizio è impresso in rosso e nero ed è ima 1 Mietane dinotante nn tempio colla statai di Pallade ed ornato da dna civette da due corni di abbondanza e da festoni di fogliame, ed à le sigle O a destra ed A a manca.
   Nel discorrere l'autore del nome delia città, dimostra essere stato quello sempre Aveia e non Avia, riportando antichissime lapidi rinvenute in Amilerno.Sostieoe erronee le argomentaaiooi del Franchi, il quale la dice Aufena o Ofena, fissa egli il sito di Aveia nelle vicinanze della terra di Fossa, ed il suo territorio dalla parte di mezzodì nell* intero lerritorio di Fossa, di' S. Gusanio e di S. Demetrio. Discorre della esistenza di questa città nell'anno 4-6o di Roma riportando proove e ragioni contro quanto scrisse il Coppola nella sua dissertazione sugli atti di Massimo , il quale nega la esistenza di Aveia in quel tempo. Ragiona del suo stalo di Colonia romana, e della sua distruzione , di cui non sa fissarne ij tempo per mancanza di documenti, però è di parere che esistesse tuttavia nel XV anno dell'impero di Tiberio il vecchio o nel XV del consolato di Teodosio il giovane, e che nell'anno Toodi Cristo rimaoeva di questa città un qualche avanzo di pie-ciole abitazioni, ed in fine che rilenendosi per vero il tanto dispulato diploma di Ottone il grandeesisteva tuttavia nel X secolo. Fa poi la storia del pago di Settaque, del doppio Teate 1' uno de' Marroccini de' Dauni l'altro , di Oifidio oggi Bazzano, di Frustema>di Dominio, di Peltuino, di Amiterno, e di Forcona. Sulla autorità di una antica iscrizione rinvenuta in Amilerno, nella quale si fa menzione del suo anfiteatro di pietra, il Giovenazzi se la prende contro al Maffei, il quale non accorda simili edifizi olire alla sua Verona a Roma ed a Capua. In quesla dotta opera spesso si tratta del* la città di Aquila.
   576. Saggio itinerario nazionale del paese de'Pe-ligni. Fatto nel 1792 da Michele Torcia eco.
   Vedi il num. 329.
   AVC1ZA1VO
   . 377. Avezzano.
   Dalla pag. 170—171 del libro dell'abate Pistilli Intitolalo Jtarrt-
   AVELLA