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Biblioteca Storico-Topografica degli Abruzzi

Camillo Minieri-Riccio
Pe' tipi di Vincenzo Priggiobba Napoli, 1862, pagine 470

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   21 £ biblioteca degù abbozzi
   zio*» itorico—fUoloftca deW antiche e modem» città » castelli, estete** • accatto d»' fiumi Uri « Fibreno ec.
   il Pistilli dopo avere discorso della orìgine e della etimologia'di A vestano, tratta di alcuni uomini illustri di quella
   città.
   «
   378. Fatto , e ragioni per la Collegiale Chiesa di S. Maria della Terra di Luco, colla Università, e Confraternità di S. Rocco della Terra di Avezza-no.—in fot. di curie 8. s. n.
   Domenico Antohio d'Avena astore di questo scritto si firma in data di Napoli 45 aprile 47S0. Egli sostiene i diriUi della chiesa di s. Maria di Loco contro la università e la confraternità di S. Hocco di Avezzano , nel giudizio promosso solla spettanza della montala di S^ Maria « della quale fin dal 1743 la collegiale di Loco ne era rimasta in pacifico possesso.
   579. Illustrissimo Domino D. Paulo Mioucci 1. C. Clarissimo e te. Caetanus Romanus a S. Margarita de Cler. Reg. Scholarum Piarum S. P. D.
   Dalla pag. III. — Vili, del libro intitolato. Cajetàni Romani a SL Margarita Cryptòliensii de clericifc regularibut scholarum piarùm Cor-«Mutiti». Toma» primu». Teate UDCCLII. Ex typooraphia Vetri Ferri. ,n fol.
   La dedica del surriferito libro racchiude in compendio la storia della famiglia Mioicocci di Avezzano.
   380. Lettera del signor Giuliano Prevosto al Conte Cristiano Focese. — Napoli 1802.—in 4? di pag. 24 oltre una carta s. n. che à il permesso per la stampa.
   I canonici della regia chiesa di Avezzano avendo trascurato di presentare al vescovo de'Marsi, nella cui diocesi trovansi, le mensili risoluzioni de'casl morali, che egli ordinar soleva in piede del suo ca-lendino , (urono condannati a fare gli esercizi spirituali in uno dei chioiltrt de' frati cappuccini di quella diocesi ; e resisi inobbedienti furono da quel vefeovo Sospési a divinit. Allora i canonici ricorsero al re perchè quella chiesa era di regio padronato, e re Ferdinando IV. di Borbone nel 20 novembre 1802 tosto ordinò che non avessero effetto veruno le pene emanate dal 'vescovb de' Marsi contro il regio Capitolo di Avezzano, e che quelli canonici dovessero purgare Ja mora esibendo le risoluzioni de' casi morali.
   Questo avvenimento diede argomento allo scrittore del pre-
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