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sente opuscolo , che si nasconde sotto il nome di Giuliamr Prevosto , per censurare fortemente la condotta del vescovo, il quale abusò del suo dritto rendendosi giudice in un fatto in cui egli era parte offesa , e perciò in vece di giudicare diede sfogo alla propria vendetta. L'autore sostiene la sua difesa con valide ragioni e eoo le testimonianze de'Santi Padri e de', più dotti canonisti.
381. La Croce—Discorso di D. Giulio Lefevre pronunziato la sera del venerdì Santo 1850 nella Regia Collegiata di Avezzano — Chieti tipografia di Francesco del Vecchio 1850— in <9.°
- È di pag. 32 numerate precedute da una carta 8. n. cbe forma l'altiporto e seguite da altre due carte s. n. cbe contengono un sonetto di Antonio Grumelli giudice di Avezzano in lode del Lefevre.
In una nota che occupa le pag. 5-7- l'autore tratta di A. vezzano e dèi Fucino e de'luoghi circostanti a quel lago.
582. Memoria nella suprema Giunta degli Abusi per Carlo Toccotelli, ed Angelo Gallese contra il Canonico D. Prospero Orlandi della Terra di A-vezzano. — in fol. piccolo , di pag. XXVIII. numerate.
L'anfore è Pietro Natale , cbe si firma in data di Napoli a'26di morto 4792.
11 territorio di Avezzano è senza rimedio esposto alle inondazioni del Fucino, per le quali niun proprietario viene risparmiato da'danni che recano le acque di quel lago. Solamente i canonici ed il capitolo di Avezzano posseggono terreni io quella contrada dove le predette inondazioni non
? fungono. Coleste possessioni de'canonici e del Capitolo sono apio estese, cbe formano quasi tulio il territorio di Avczza-fio, il quale per essere sterile ed infruttuoso, per lo addietro fu dato in enfiteusi dal menzionato Capitolo e suoi canonici a vari coloni per coltivarlo. Di fatti reso fertile dopo tante fatiche e tanti slenti, e con danaro speso da quei miseri coloni, il Capitolo e que'canonici sotto vari e differenti pretesti mossero lile agli stessi coloni per privarli di quei tondi, unicp retaggio delle loro numerose famiglie procacciato a forza di travagli e di privazioni. Per la qual cosa la università di Alzano e gli afflitti coloni ricorsero al sovra-
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