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fi di pag. 9. numerate. L* autore è C. Altwu, cbe «i firma in piede dell'ultima pagina.
Tra il comune di Garpineto in provincia di Teramo e la badia di S. Bartolommeo esisteva un demanio denominato Trieallee Monte fiore della estensione di circa 3ao tomoli , parte boscosa e parte addetta al pascolo. Nel 1810 il comune di Garpineto dedusse ia giudizio contro al principe Pignalelli commendatario di quella badia che esso Comune esercitava sopra il detto demanio gli usi di pascere» di acquare e di legnare, e che avea il dritto di fidarvi i forestieri a pascere, legnare e far carbone, e di ripresagliarti uel caso vi fossero introdotti senza permesso ; e nello stesso lempo dichiarò che la badia per la vendita dell' erbaggio e-stivo percepiva cirea ducati 4° annui. Quindi la Commes* sione feudale considerando che gli annui ducati 4° dell' erbaggio estivo equiparava la voluta del pascere dell'acquare e del legnare de'cittadini di Garpineto, nel 1812 ordinò la divisione del suindicato demanio in due parli uguali per valore e per bontà. Di fatti il demanio ecclesiastico di Trìealle e Monte fiore fu diviso in due, una parte fu assegnata alla Università di Carpineto ed alla badia di S. Bartolommeo l'altra. Nel i835 poi il comune di Briltoti convenne in giudi* sio la commessione diocesana di Penne, avente causa dal real demanio, sostenendo di essere state accordale le terre del comune di Brittoli in vece delle demaniali. Per ciò a 22 di de-cembre del i835 V intendente di quella provincia ordinò an» Bollarsi la divisione eseguita nel 1812, ea il vescovo di Peone produsse reclamo innaosi alla Gran Corte de'Conti. A sostenere le ragioni del vescovo di Peone fu scritta questa allegazione, colla qoale si sostiene la nullità dell'ordine dell'intendente ed insussisteote nel merito la ordinanza, perchè contraria a' principi del dritto ed alla cosa giudicata.
599. Storia di Vasto, Città in Apruzzo Citeriore, scritta da Luigi Marchesani— Napoli da' torchi dell' Osservatore Medico nel Chiostro di S. Pietro a Majella 1838. in .°
È di pag. 364. piò LXXV1. tatto numerate, ed in fine del volarne sta una tavola in litografia diootante la pianta ed il prospetto della città di Vasto, varie antiche iscrizioni ed ana moneta.
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