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Biblioteca Storico-Topografica degli Abruzzi

Camillo Minieri-Riccio
Pe' tipi di Vincenzo Priggiobba Napoli, 1862, pagine 470

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   biblioteca' 'degli abruzzi
   « Di pag. XCI. numerate. L' autore è Cablo Vahki, il evi nome leggesi in piede dell' ultima pagina colla data di Napoli 9 Die**brt 1772.
   Nella cillà di Leooessa prima delta Gonessa un certo Lal-lo di Niccola Scannolioi nel secolo XIV. considerando che io Casanova ed in Ocri ville del distretto di Leonessa non vi e-rano chiese, a modo che gli abitanti di esse non potevano assistere ivi a* divini uffizi, col suo testamento lasciò alla basilica di S. Giovanni Laterano di Roma dne fondi, l'uno posto in Casanova e l'altro in Ocri, affinchè si edificassero due chiese, da intitolarsi a S. Giovanni la prima, a S. Paolo quella di Ocri, ed altri beni rimase per la costruzione delle medesime. Però ordinò cbe quelle chiese rimanessero sotto la immediata protezione, immunità e privilegi della basilica Lateranese, alla quale in ciascun anno presentassero per censo due libbre di cera. Che a'preti di Leonessa presenti e futuri si dasse il dritto di riunirsi in quelle due chiese per nominare un sacerdote per rettore a ciascheduna di esse , quale nomina poi dovesse essere confermata dal Capìtolo Lateranese. Di falli nel i364 « canonici lateranesi in Roma accettarono il testamento e tosto quelle due chiese furono edificate. £ perchè oltre della dotazione rimasta dal fondatore vi era necessario anche il soccorso delle elemosine, cosi la bolla pontificia concedeva larghe indulgenze a coloro che avrebbero portato sovvenzioni alle dette chiese. Perciò que' cittadini di propria volootà davano in ciascun anno alle rispettive chiese una coppa di frumento (mezzo tomolo) per fuoco. Collo elasso del tempo queste chiese rimaste quasi abbandonate, i preti dì Leonessa si ricevevano essi le elemosine annuali della coppa di frumento a fuoco, senza cbe si prendevano cura alcuna de* divini uffizi. Per la qual cosa i cittadini di Casanova fabbricarono un'altra chiesa nel 1616 delta di S. Maria della Valletta di Strada ed un'altra nel 1633. Cresciuta poi di mollo la popolazione di Casanova, nel 1744 espose al vescovo di Rieti che quella università contava 59 fuochi e Leooessa soli i4; che molti si morivano senza sacramenti per la lontananza del parroco; che perciò in Casanova anzi che in Leonessa dovea risedere il parroco , rimanendo in Leonessa un vicario curalo. Questa domanda trovata giusta ; il vescovo ne ordioò la esecuzione. Ma i preti di Leooessa misero in atto ogni loro opera per non fare eseguire quelli ordini onde non perdere il proven-