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biblioteca degli abruzzi
fa ad un abaie commendatario, l'altra fu delta di Maria delf Ambrosiana e separala , quasi diocesi nullius, fu addetta colle sue rendite alla Biblioteca Vaticana, e poi dal-T abate prò tempore data in enfiteusi a1 PP. Celestini del Morrone ; la terza ed ultima poi con altri feudi ed altra ren. dita fu delta di S. Clemente in Vomano dalla chiesa edificata da Gemengarda madre deirjimperadore Ludovico 2.®nel luogo di Guardia Vomana presso il fiume Vomano ; ed anche questa come diocesi nullius ebbe un altro abate. Ora essendo stala rivendicata al regio padronato la badia di Cadauna , si ricorre nella Curia del Cappellano Maggiore del reame per rivendicarsi ancora al padronato regio le altre due badie di S. Maria dell'Ambrosiana e di S. Clemente a Vo* mano, come appartenenti al sovrano del reame di Napoli, nòn avendovi alcun dritto la Curia Romana.
429. Historia de fundatione Monasteri*! S. Cle-mentis Insulse Piscariae, quod Ludovicus Secundus Imperator in Pennensi Diocesi condidit. Ad fidem membranacei Codicis quondam Illustriss. Petri Co-lumnae ejusdem Monasterii perpetui Gommendatarii.
Dalla p. 393-414 del voi. 10 ° deW Italia Saera dell'Ughelll. Venetiis, apud Sebaslianum Coteti MDCCXXI1. lo fol. Questa edizione non fa menzionata dal Muratori nella prefazione premessa alla Cronaca , di cui si è fatto parola nel precedente num. 427 , perchè avendo egli notata la 1.' edizione dell' Ugbelli, credè inalile citare la ristampa del Coleti , quante volte quest'ultimo nessuna giunta e nessuno miglioramento vi fece.
450 Legende dell'atrio , delle porte di bronzo , dell'ambone, e sotto l'urna di 9. Clemente M. nel tempio Casauriense.
Dalla p. 1S8-192 del libro intitolato : Opuscoli eruditi latini ed italiani del P. M. Giosmppb Allbgiakxa ecc. Cremona 1781. in 4°. Vedi il num. 339.
Questa è una lettera che l'Allegranza da Chieti nel 17 di maggio del 1754 scrive al P. Vincenzo Badetti uno degli annalisti^ dell'ordine de'Predicatori di Roma. In essa l'autore descrive nelle sue più minute parti l'atrio di quel tempio colle sue sculture gotiche e geroglifici cristiani, le porte di bronzo co* loro altirilievi, iscrizioni e rabeschi , ed jl polpi-