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biblioteca degli abruzzi
de Sangro fundus est, in Lapide exaratus , cuius longiludo palmorum fere quatuor, latitudo duorum.
Dalla pag. 26-29 del libro di Raimondo Gattino intitolato : Excursus alter epigraphicut liber commentarium XIII. Neopoli typit Socieiati» Philomathicae 1831. __ in 8*.
li Guarino illustra una iscrizione osca rinvenuta in Castel-disaogro e la volta in latino come qui appresso.
L. Die. F. Paculus. Suis et. sibt ipsi
APPENDICE
CCL. Liberatore (Giuseppe) Dissertazione sulla Epidemica Costituzione che afflisse Castel di Sangro nelf autunno e nel verno del 1778. MS. citato dallo stesso autore alla p. 219 del suo Ragionamento sul Piano di Cinque Miglia » Napoli 1789 io 8-
castelli
445. Dimostrazione della differenza de'due bene-flzii di S. Salvatore e S. Giovan Battista ne'Castel-li e delle conseguenze di essa — in fol. di p. 21 numerate.
funtore č G. Famigli etti , che si firma in fine colla data di Napoli 46 eettembre 4882. Sali' ottima Taccia leggesi la edizione: In Napoli dalla tipografia di Porcelli Ě8S2.
Innanzi al secolo XI esisteva un monastero di benedettini nelle vicinanze di Castelli, detto di S. Salvatore, il quale fu rislaurato e dolalo da Bernardo de'conli di Pagliara monaco di quel monastero e poi vescovo di Teramo. La badia dei mentovato monastero fu nullius ed era curata, quale cura esercilavasi dalla chiesa di S. Pietro e S. Gio. Battista , sita nell' abitato di Castelli, grancia dello stesso monastero. 11 tempo e la causa della soppressione del monastero č ignota. 1 suoi beni furono ridotti a badia commendataria sotto il titolo di S. Salvatore ; essa fu di padronato de' baroni di Castelli , poi de' marchesi di Valle Siciliana , e finalmente dei principi di Torella. Questi ultimi ne formarono uua commenda del sacro militare ordine Costantiniano.
444. Intorno alle maioliche di Castelli. Napoli
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