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Biblioteca Storico-Topografica degli Abruzzi

Camillo Minieri-Riccio
Pe' tipi di Vincenzo Priggiobba Napoli, 1862, pagine 470

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   biblioteca degliabruzzi
   fi di p. 64. numerale oltre del frontespizio. Una larga tavola i alligata al volarne , essa è la pianta , in litografia colorita , del fiume Sarno dalla badia di S. Maria di Beai Valle fino a Bottaro.
   Dieci sodo i documenti che contiene questo volumg. {primi tre , che stanno sotto al numero I , sono le concessioni che i re Carlo i° e Carlo a° di Angiò fecero al monastero di S. Maria di Real Valle. Il 4° che à la segnatura II, è la donazione che papa Pio a° fa nel giorno 27 di maggio del i464 a suo nipote Antonio Piccolomini di Aragona duca di Amalfi dei castello di Scafati colla rocca. In esso il pontefice dice che questo castello di Scafati colla sua rocca essendo occupato da' nemici di S. Chiesa, il detto Antonio Piccolomini capitan generale della Santa Sede a grandissime fisti* che e con gravi pericoli lo tolse a* nemici, e perchè l'abate commendatario del monastero di S. Maria di Beai Valle do* vea quel castello dare a censo, come fu sempre costume dopo la uscita di que' monaci, perciò con l'assenso di Francesco Piccolomini di Aragona cardinale diacono del titolo di S. Eustachio abate commendatario del monastero e fratello germaoo del duca di Amalfi, lo concede in censo allp stesso duca suo nipote, non solo per averlo riacquistato da'oemici, e di averlo fin d'allora custodito a sue spese, ma ancora perchè essendo egli signore del ducato di Amalfi, i suoi vassalli di continuo doveano passarvi per portarsi nella città di Napoli, per la qua! cosa quel castello gli era di comodo e necessario. — Il 5.°, che à la segnatura HI, è il diploma di Re Ferrante i° di Aragona, col quale nel 21 di maggio del 1/^65 confermasi 1* anzidetta concessione pontificia del Castello di Scafali. — Il 6°. che porta la segnatura V, è un diploma di Ferrante i.° di Aragona del a3 di maggio del i46i, col quale in contemplazione de'servigf resi dal detto Aotonio Piccolomini di Aragona Maestro Giustiziera del Regno e Luogotenente generale dell' esercito di esso Ferrante nelle turbolenze suscitate da'baroni nel Reame, i quali vi aveano chiamato ed introdotto Giovanni duca di Lotaringia , ed anche in contemplazione del matrimonio già stabilito tra il Picco• lomini e Maria figliuola dello stesso Ferrante r.°, costui dona al Piccolomini il ducato di Amalfi con tutte le città , terre , castelle e luoghi a) ducato medesimo pertinenti, col titolo di Duca da godersi dagli sposi e da' loro discendenti, parte del quale ducato era stato confiscato ad Eleonora di Arago-