* biblioteca degli abbuzzi
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na alias de Urgello , e ad altri ribelli seguaci e fautori del Duca di Lotariogia. — Il 7.0 che à la segnatura VI. , è il diploma del 12 febbraio del i463, col quale re Ferrante 1.* di Aragona narra cbe molti magnati del Regno avendo stabilito ai turbare la quiete dello Stato con cospirazioni econ-
fiure contro di lui , si strinsero fra loro con leghe e confe-erazioni, e quindi inviarono messi e lettere a sollecitare il duca di Angio onde inviasse il suo figliuolo Giovanni di Lo-taringia ad invadere il regno di Napoli, e che lo indussero a portar guerra contro di esso Ferrante i.° Che avvenuta T invasione , il reame fu in preda a continue ribellioni ed alla fellonia de* magnati, de' conti, de'baroni e delle università , che in gran numero si diedero a seguire le parti dell' Angioino con eserciti per discacciarne esso re Ferrante. Che il duca di Amalfi, suo genero e capitaci generale di S. Chiesa, giunto con forte esercito in Terra di Lavoro in suo aiuto , fu data la battaglia presso il Sarno, restando vincitore Giovanni di Lotariogia. Che dopo questa sconfitta esso re Ferrante fu abbandonalo da quasi tutti que'pochi che a Ini erano rimasti fedeli, i quali si diedero sollecitamente a seguile le parli del vincitore, e che se non fosse venuto a soccorrerlo il Piccolomini suo genero con polente esercito di faoti e cavalli, sarebbe stato ridotto ad estremo e ad inevitabile perìcolo. Che quindi acacciato dal Reame di Napoli Pin-vasore Angioino era di giustizia rimunerare i servigi del Piccolomini, come già avea rimunerati quelli degli altri magnati rimasti a lui fedeli, fi perciò concede al Piccolomini la Contea di Celano con tutte le città, terre, castelli, ville e luoghi alla stessa pertinenti.— L' 8.°, cbe à la segnatura IV, è altro diploma di Ferrante i.° di Aragona del 20 febbraio del i484-. col quale conferma varie concessioni allo stesso Piccolomini, tanto per la contea di Celano e per la terra di Scafati, che per altri feudi. — Il g° segnato col numero TU , è il privilegio di Filippo 2° del 21 agosto del 1576, con coi quel sovrano conferma e coucede alla Casa Piccolo-mini il feudo dr.Scafati — Il io° ed ultimo, che porta la segnatura Vili, è un istrnmento del 4 di settemhre del 1646, dal quale rilevasi che la città di Nocera abbia conceduto alla Casa Piccolomini ogni diritto sol fiume Scafali.