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Biblioteca Storico-Topografica degli Abruzzi

Camillo Minieri-Riccio
Pe' tipi di Vincenzo Priggiobba Napoli, 1862, pagine 470

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   biblioteca degli abruzzi
   io famiglie religione cbe io quel, tempo erano in Chieti, del-N te nobili famiglie estere vennte in questa città , della chiesa di S. Maria del Tricaglio un tempo consacrata a Diana Tri-via , dello slato di Muoicipio che ebbe Gbieti al tempo dei romani e non di Colonia, come credè il Nicolino , delle guerre de' Marruccini, di S. Antimo antiocheno discepolo di S. Pietro , cbe egli crede primo vescovo di Gbieti, non ostante che al principiare dei quarto secolo si ponesse per
   {>rimo vescovo della chiesa Chietina S. Giustino protettore del-a medesima città; di alcuni altri suoi vescovi e della erezione a metropolitana accordatagli da Clemeote 7.0 nel 1. di giugno del i5s6 ad intercessione di Carlo 5.° i rape rad ore ; de'consoli romani chietini, de'quali ne forma l'elenco; delle incursioni de* popoli stranieri e delle stragi sofferte da essi e principalmente da Pipioo nell' 802, per la quale la città rimase quasi affatto spopolata ; e della distruzione delle mu* ra fatta eseguire da Ascanio della Cornia nel 155^. Narra tutti gli avvenimenti della sua patria durante la dominazione de' Longobardi, de' Normaoni, degli Svevi, degli Angioini , de' Dufazzeschi, degli Aragonesi, degli Spagnuoli e degli Austriaci. Pone termine all'opera ragguagliando il lettore della fondazione da lui promessa in Chieti dell* Accademia denominata Colonia Tegea, della quale vedesene l'improsa stampata sulla pag. Alla p. no dice che in Solmona da Gio. Antonio Tabassi si conservava una statua antichissima di Ovidio, che crede del tempo del poeta, essa fu salvata dal terremoto del 1706. Finalmente alle p.- ti5 e 116 scrive che al dire di Sallustio avendo i Sanniti data la idea delle insegne militari a* romani, sia probabile cbe la iosegna di una testa di cinghiale in campo di oro, la quale è lo stemma di Abruzzo Cilra , fosse gentilizia della nazione, alludendo all' abbondanza che di simili animali si avea in quelle selve ; nè esservi dubbio che io memoria del fatto di ronzio Telesino vi avessero aggiunto il giogo rosso.
   Dalla p. 12-19 del voi. 9° anno 4° del Giornale Abruzzese. Napoli 1839 in 8. Vi sta nnita una tavola litografica dinotante la pianta della città di Chieti. Gli autori sono Giustino Pachetti e r. ». Mi«-giotti , i quali non fanno cbe descrivere la città di Chieti.
   501. Chieti li ... . 1823. — RR. Signori in fol. di p. 4. $. n.
   500. Chieti