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Biblioteca Storico-Topografica degli Abruzzi

Camillo Minieri-Riccio
Pe' tipi di Vincenzo Priggiobba Napoli, 1862, pagine 470

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   biblioteca degli abruzzi
   i\o n bottello, il frontespizio , la dedica al cardinale Girolamo Colonna , una poesia greca di Leone Allacci, la versione fattane in latino da un anonimo, e dieci poesie latine di Carlo de Corniti, di Agostino Favorito, dì Giuseppe della Visitazione de'chierici regolari delle Scuole Pie , di Domenico Ferrarlo, di Carlo de Lellis, di Francesco Brunetto , di Gio. Battista Lupo, di Niccolò Ciombolo, di Claudio Paglio-no, e di Ascanio Dario. Il rovescio della p. 233 è s. n. come lo sono pure le seguenti 11 carie , le quali contengono un passo di Piinio , T avvertenza al lettore (con cui 1' autore promette di pubblicare il Teate Sacrum ed il Teate hodiernum), gli argomenti del Ttate Sacrum (1), l'indice, l'elenco degli scrittori citati nell'opera e l'errala. Sulla p. 71 stanno impresse due antiche monete di Chieti , ed un' altra è intercalala nella pagina 72. La dèdica porta la data di Roma* teptimo Kal. Sentii. CIO IO CU.
   Narra 1* autore che Chieti, metropoli di Abruzzo , fu un tempo capo de* Marrucini , che questo popolo trae la sua o-rigine dagli Aborigeni e prese il nome da Marro fondatore di Marruvio capitale de* Alarsi. Che taluni credono fosse Ghie* ti fondata da^li Arcadi, altri da'Pelasgi , ed altri dagli A-borigeni o da Sabini; che il suo fondatore fosse stato Telide o Ti tea, da cui si dicesse prima Titea e poi Teatea, ovvero che la fondasse Ercole o i suoi compagni dandole il nome di Teate e Ttate ; o che gli Arcadi dalia loro patria la chiamassero Tegea\ e quindi dimostra come poi il nome di Chieti sia derivato da tutti quelli nomi antichi. Descrive la città , i suoi monumenti, Pagro Marruccino ossia Chietino , e poi tutti gli agri di Abruzzo. Sostiene cbe Chieti fu municipio e non mai colonia , non ostante che Frontino la notasse per tale. Tratta degli antichi popoli di Abruzzo, e di lutti gli avvenimenti della città di Chieti» ed infine delle
   (i) Emo gli argomenti di questa opera , ohe per essersi smarrita prima di véuire a stampa, qui li trascrivo — Lib. 1. De Teatina Ecclesia, eiusque fundatione — Cap. II. De praestantia Eeclenae Teatinae — Cap. IH. De Dioecesi Teatinae Ecclesia* — Cap. IV. De Juribus, et ditione Eociesiae Teatinae —Cap. V. De locis sacri» antiqui* Urbis Teatinae — Cap. VI. De locis sacris antiquis insignioribus Dioeoesis Teatinae — Lib. II. Cap. I. De S. Justino Episcopo, et Patrono, aliisque Teatinae Urbis Patronis — Cap. II. De Episcopis Sanctis Eociesiae Teatinae — Cap. III. De Episcopi* suo• cessoribus — Cap. IV. De dignitate IQetropolica Eociesiae Teatinae — Cap*. V. De Archiepiscopi» — Cap. Vi. De suffragane»* Eociesiae Teatinae — Lib. III. Cap. I. De Sanetis , et Beatis Tèatinis — Cap. II. De Sanctis , et Beatis Dioecesi* Teatinae — Cap. III. De Santis, qui Teatinam Urbem, eiusque Dioeoesim, aut obitu , aut eorporum praesentia illustrarunt — Cap. IV. De Lipsanis illustrioribus , quae in Teatina Urbe extant — Cap. V. De Lipsanis insignioribus, quae in Teatina Dioecesi adservantur — Cap. VI. De viri*, qut Ecclesiastici* Dignitatibus, et Sacris Literis in Teatina Urbet et Dioecesi daruerunt.