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Biblioteca Storico-Topografica degli Abruzzi

Camillo Minieri-Riccio
Pe' tipi di Vincenzo Priggiobba Napoli, 1862, pagine 470

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   BIBLIOTECA DEGLI ABRUZZI
   ÌS35
   della giustizia da mani si scellerate o disadatte, passa a provare che in Lanciano debba risedere il tribunale di appello e non in Chieli. Dalla p. 33-56 fu la storia di Lancia* no, indi tratta dell'amministrazione de' comuni , della ripartizione de1 pesi, della storia de' triboli nel Regno di Napoli» de' mezzi onde serbare l'eguaglianza nel compartire t tributi, degli abusi e della loro soppressione. — Nel 2* volume poi discorre delle sorgenti delle ricchezze > dell' agricoltura della provincia di Abruzzo Citeriore, delle sue arti, del suo commercio , delle sue strade , de* suoi ponti , delle sue dogane» della sua marineria, e de*suoi porli.—È un detto lavoro.
   572. Per l'apertura della Cattedra di dritto e di procedura penale nel Reai Liceo dei tre Abruzzi in Chieti diretto da'Reverendi PP. delle Scuole Pio. Prolusione recitata dal professore Nicola Melchiorre nelP aprile 1855 — in 4.° picc.
   E di p. 23. numerate. Questo opuscolo à la data di Chieti a dì aprile 48SS, ed in piede alla p. 23 leggesi Tip. vico Figuranti. 44.,, la quale indicazione dimostra essere il libro stampalo in Napoli.
   Questa cattedra istituita nell'anno i854 si apri al pubblico' Chietino nel di a3 di aprile del 1855, giorno in cui il Melchiorre recitò il suo discorso.
   573, Per la Chiesa ricettizia di Vitlamagna in Diocesi di Chieti. Nella Real Camera di S. Chiara.— in fol. picc.
   % di p. 70 numerate. L'autore è Gesualdo Bambacario , il quale si firma in piede dell' ultima pagina colla data di Napoli il dì 7. maggio 4787.
   Mortosi T arciprete della chiesa di Villamagoa , 1' arcivescovo di Chieti intimò tosto il concorso per tulli coloro che agognavano quella dignità , ma quel clero vigorosamente si oppose agli ordini dati dall' arcivescovo , sostenendo essere la chiesa di S. Maria Maggiore di Villamagoa realmente una chiesa pura e pretta ricettizia , e che L* arcivescovo di Chieti suo ordinario non poteva impedire ad esso clero congregato di eliggore il suo arciprete, rimanendo all'arcivescovo-predetto il solo dritto di approvare la elezione in riguardo ' solamente alla idoneità per la curar attuale delle anime ,j:be