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Biblioteca Storico-Topografica degli Abruzzi

Camillo Minieri-Riccio
Pe' tipi di Vincenzo Priggiobba Napoli, 1862, pagine 470

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   BIBLIOTECA DEGLI ABRUZZI .
   CCLXXXIX. I portentosi miracoli di S. Giustino ve' scovo protettore della città di Chieti. II Ravizza alla p. 123 del voi. 2° della sua Collezione di diplomi per la storia di Cbieti, dice che furono scritti da un certo Gualdo diacono della chiesa di Cbieti nel u6o, quale MS. in pergamena fu conservalo negligentemente nella cattedrale di Chieti, fino a che l'arcivescovo chietino ' Matteo Saminiati nou lo diede a stampa in Chieti nel 1597 Pe* llP' di Isidoro Facii, e Bariolommeo Gobetlo. Il Ravizza non dice se si8 scritto in latino o io italiano, né riporta il preciso ed intero titolo di questo libro.
   CCXC. Lkkzo (P. Cosmo) crocifero. Cronica de'PP. Chierici Regolari ministri- degl Infermi detta città di Chieti. MS. che si conservava in Chieìi nel 1657 , ed è citato dal Nicolino alla p. 1. della sua Storia di Chieti.
   CCXCI. Lettera critica anonima scritta da Napoli ad un* erudito amico Provinciale sul Dialogo Storico-Critico delf origine e governo dell antica Teate , oggi Chieti , celebre Sede e Metropoli de' Marruccini. Ques,a lettera pubblicala per le stampe nel 1784 si attribuisce all'abate Alò, che la scrisse per censurare quell'opuscolo del Romanelli. È citata dal Ravizza alla p. 5a dell'Appendice alla sua Biografia Chietina.
   CCXCII. Miracula Sancti fustini Episcopi Teatini. Teate apud Isidorum Facii, et Bartolomeum Gobetti 160 j. È citato questo libro dal Ravizza alla p. 29 dell'Appendice alla sua Biografia Chietina.
   CCXCIH. Monumenta guae supersunt Sancti Iustini Civis Episcopi et principalis Patroni Teatini. Chieti 1733 presso Ottavio Terzani. Questo libro che va come anonimo, si vuole che fosse lavoro del canonico Francesco Paini, fi citato dal Ravizza alla p. 123 del voi. 20 della sua Collezione di diplomi per la storia di Chieti.
   CCXC1V. Palladobo (Ferdinando) Il monile di antiche medaglie de'Cavalieri di Casa Venere di Chieti, e della sua nobiltà. Venezia appresso Giovanni Trentino 1617. in 4* £ cosi citato dal Ravizza alla p. 96 della sua Biografia Chie* lina. Il Palladoro fu nativo di Chieti.
   CCXCV. Parsa (Muzio) Esequie del Cattolico Filippo IL