BIBLIOTECA DEGLI ABRUZZI
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ritorio , sai quale sono notalo tutte le operazioni dall' esercito francese eseguite per prendere quella fortezza di assedio o di assalto.
In queste poche pagine si descrive la bravura spinta al pių alto grado da un pugno di milizia napoletana, la quale in un castello male andato per foriificaziooi, con iscarsa provvisione , senza speranza di soccorso, essendo tutto il Menine di Napoli occupato dalFesercito francese, e combattuta da gagliarda artiglieria e da numerosi e forti nemici , ri {iuta la resa e resiste all'assedio ed agli assalti per ben quattro mesi. Alla fine ridotti que*valorosi allo stremo, dovettero capitolare, a mala voglia del governatore, il quale avea proposto si mettesse fuoco alla polvere che rimaneva, e cosė convertire in loro tomba quella fortezza da essi tanto onoratamente difesa. Il giorno 32 di maggio del 1806 a cassa battente e con bandiera spiegata uscė dal castello il prode suo governatore il maggiore -Matteo Wade , seguito da tutta la guarnigione composta di soli 3o valorosi, de quali 9 uffi-ziali, 11 artiglieri e 10 uomini del battaglione di milizie provinciali, e tra questi ultimi uno divenuto cieco per ferita ricevuta nella difesa del forte. Costui portava la bandiera onde cosė privo della vista fosse risparmiato dal cordoglio di vedere prendere dal nemico quel vessillo, che quasi trionfante cedeva al numero e per i mancati mezzi di difesa. Lo stesso nemico ebbe ad ammirare la fortezza di animo di quei prodi, e maravigliare come sė picciol numero di uomini a-vesse opposta tanta resistenza , e date pruove di tanta virtų.
618. Intorno all' eroica difesa di Ci vitella del Tronto stretta di assedio dai francesi nel 1806.
Dalla p. 251-267 dell' Iride strenna pel capo d'anno e pe% giorni onomastici. 4nno primo MDCCCXXXIV. Napoli tipografia nella Pietā de Turchini, in 16.
L'autore č Mariano d'Atala, il quale bellamente narra quel fatto di guerra gloriosissimo per le milizie napoletane.
619. Intorno air eroioa difesa di Civitella del Tronto.
Dalla p. 98-11 k del n. XXVI. dell' anno 4* del Giornale Abruzzese, fi la ristampa del precedente lavoro del D'Ayala notato al numero 618.
620. Monumento di stima e gratitudine che alla