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Biblioteca Storico-Topografica degli Abruzzi

Camillo Minieri-Riccio
Pe' tipi di Vincenzo Priggiobba Napoli, 1862, pagine 470

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   BIBLIOTECA DEGLI ABRUZZI
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   ria per essere mantenuta ne' suoi privilegi ; e d' altra parte I* Arrendamelo del ferro, pel quale fu scritta la presente allegazione, sosteneva la nullità di quelle concessioni del iSfy, dicendole invalide per mancanza ni registratura a tempo debito, ed anche per poca veracità della pergamena, non ostante che verissima e geouina fosse attestata da* periti razionali Scarola e Letizia.
   622. Sacro novenario sulle virtù del glorioso S. Pasquale Baylon per infiammare i Fedeli a suo e-sempio neir onore del SS. Sacramento dell'altare esposto dal P. Fr. Luigi del Crocifisso Religioso de9 Minori Scalzi della Provincia di S. Pietro di Alcantara nel Regno di Napoli. Si è aggiunta in fine la notizia di uno straordinario suooesso intorno agli prodigiosi Golpi del suddetto Santo. In Napoli MDCGLXXXVI. Nella stamperia Simoniana. — in    % di p. 63 namerate eoa la effigie di S. Pasquale incisa in rame. Dalia pagina 60-62 leggeri la Notizia di un prodigio»o mcemo intorno ti colpi di S. PatqMale Baylon*
   Si narra che pochi anni innanzi al 1786 un terziario professo degli Alcantarini di S. Lucia del Monte di Napoli, nel tiare la consueta questua per gli Abruzzi, pervenne in Ci-vitella dpi Tronto, dove dando a baciare a quei divoti la reliquia di S. Pasquale, da tolti udivansi i soliti miracolosi colpi. La frequenza e la faciltà del prodigio indusse molti a sospettare del terziario , e tra questi vi fu il padre Bonaventura de losepbis baccelliere e discreto perpetuo de' PP. Minori Conventuali. Costai nel 12 di ottobre del 1789 portatosi nella chiesa de' PP. Cappoccini trovò che il terziario Pasqualino avea esposta la reliquia sull'altare e recitato il responso , si preparava a farla oaciare a molti divoti. Il P. Bonaventura si avvicinò all'altare e messosi in ginocchio volle anche egli baciare la reliquia, la quale dando i soliti colpi, quando fa per essere baciata dal detto padre, oltre de* miracolosi colpi cacciò fuori tre o quattro lucide scintille , che saltellando sai sno capperuccio e sol petto, una gli scottò la mano. Di questo prodigio oltre del terziario furono testimoni tutti gli astanti ; per la qual cosa dal vescovo di Teramo Panfilo Mazzera tosto le ne fece distendere alto autentico