BIBLIOTECA DEGLI ABRUZZI
ÌS35
650. Suir esistenza di Valva nei tempi di mezzo nella valle Solmonese.
Dalla p. 111—128 del fase. LXII. e dalla p. 63-72 del fase. LXV. del Giornale Abruzzese. Chieti 1843 in 8. L'autore è Panfilo Se-
¦af1ni.
Sulle prime P autore pruova che il nome di Valva fu dato ad una città ora distrutta e non già alla valle Solmonese,come da taluni si pretende. Indi tratta delia grandezza e della potenza di CorGnio e della sua distruzione ; e sostiene che questa metropoli sannitica Tu ancora la sede metropolitica riguardo all' ecclesiastico.
551. Vita, e miracoli del glorioso martire S. Pelino Vescovo di Brindisi, e Protettore di Pentima, anticamente chiamata Corfinio , la di cui Cattedrale Chiesa è detta Valva. Cavata, e tradotta da un Ecclesiastico dalla lingua latina nell'Idioma Italiano.— In Chieti per Ottavio Terzani. 1737 — in
È di p. 116 numerate, precedute da 6 carte s. n. , le quali contengono il frontespizio, la dedica, 1* avvertenza al lettore e l'indice. Sul frontespizio sta impressa io legno la effigie del santo.
Si narra come S. Pelino da Durazzo sua patria passò a Brindisi, dove fu prima arcidiacono e poi vescovo, succedendo ad Aprocolo ; come operasse grandi prodigi alla presenza de' persecutori della fede di Cristo e come li convertisse alla medesima ; che menato alla fine nella città di Corfinio , ivi ottenne la palma del martirio , succedendogli nel vescovado di Brindisi il suo compagno Ciprio. Si descrive l'ampiezza, la magnificenza e la grandiosità degli edilìzi-della superba città di Corfinio, le sue mura, le sue fortezze e tutto ciò che la rese tanto celebre , oon che i suoi 320 templi consacrali ai falsi Dei. Finalmente si fa parola della distruzione della città di Corfinio, della edificazione della sontuosa ed ampia basilica falla da Pardo e Nicostrato in onore di S. Pelino uejla distrutta città di Corfinio, e precisamente sul luogo dove fu buttato il cadavere del santo, la quale basilica era servita da 63 ecclesiastici, che collegialmente vi-veano in vastissimo edilìzio. Il novello Vescovo Ciprio che da Briudisi^orasi partito alla nuova del martirio di S. Pelino,