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BIBLIOTECA DEGLI ABRUZZI .
per prendere il cadavere del S. martire e condurlo alla sua chiesa Cattedrale , trovatolo già deposto nel grandioso tempio di sopra detto, cercò rinvenire i corpi degli altri compagni del suo martirio Gorgonio e Sebastiano e menatili a Brindisi} li depose io uoa chiesa che i Brindisini edificarono fuori la città., e che intitolarono a S. Peliùo. Oltre di tutto ciò il libro contiene la narrazione di tutti i miracoli di S. Pelino, e della sua particolare prolezione per Pentima.
652. Per la dinunzia di Spiridione Foschi apprò del R. Fisco contro de'PP. Celestini di Corropoli —
£ di p. XIX. numerate. L' autore è Alessandro Boimiu , che ai firma in data di Casa li 6*. Settembre 1777.
L'autore sostenendo la denunzia del Foschi, dimostra che il monastero de' celestini di Meiolano non molto discosto da Corropoli , possedeva senza titoli i feudi detti Gommatone, Taiano e Gabiano, ed i due benefizi S. Martino e la prepositura di S. Maria a Maiolaoo, i quali appartennero tutti alla casa Acquaviva di Atri, cui essendo succeduto il Fisco, si appartenevano agli allodiali del re. Indi soggiuoge che quel monastero essendo eretto senza regio assenso, fondazione ed erezione in titolo» dovea essere soppresso; che in pregiudizio della regalia pretendeva una esazione di ducati dieci sulla università di Corropoli, come pure la preminenza nelle pubbliche chiesastiche ricorrenze nella chiesa di S. Agnese della stessa terra di Corropoli, la quale era di regia nomina. £d iofine conchiude che la ricca rendita di ducati quattromila annui consumavasi pel diporto di soli quattro monaci , che ivi dimoravano.
653. A' dotti archeologi dono di una lapide Osca.
A ila p. 100 dell' anno 12° del Poliorama Pittoresco. Napoli 18fc7— J8V8 in 4.
L'autore Vittobio Iandelli riporta in litografia la iscrizione ed il disegno della lapide rinvenuta in Crocchio.
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654. Culilia e Falacrine, prosa.