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BIBLIOTECA DEGLI ABRUZZI .
alla pag. XXVIII. della sua Difesa per la fedelissima città dell' Aquila. Napoli. 1752 io 4-
658. Per Y Università della Fara ool R>° Capitolo Vaticano. — in fol.
È di carte 4 s. n. L'autore è Filippo Mortella , che si firma in data di Napoli 41. Giugno 4731
Nell'anno 1746. 1* università della terra di Fara di S.Mar-tino in Abruzzo ultra a norma del Concordato e delle istruzioni generali della Regia Camera procedè alla formazione del catasto, e quindi in esso notò tutti gli effetti e tutti i beni burgensatici del capitolo Vaticano, possessore della detta Terra. Il Capitolo allora si oppose forte, sostenendo che tanto per l'antica concessione avuta per questo feudo Gn dal io44 , che per l'adoa del medesimo , non era tenuto a pagare la buonatenenza. A sostegno de'suoi diritti il Capitolo Vaticano presentò la concessione, colla quale Credindeo con* te di Chieti nell* anno io44 avendo deliberalo fondare un monastero di benedettini nelle pertinenze del castello di Rocca S. Martino e propriamente nel luogo dove una chiesa dedicata a quel santo sorgeva tra due monti nella valle dello stesso nome, ne creò il primo abate per nome Isberto, al quale donò il detto castello della Rocca, che il Capitolo Valicano pretendeva franco e libero da ogni peso. E voleva ancora il Capitolo esentare dal catasto di bonatenenza la montagna della mensa badiale, il fiume Verde, la pesca riservata , e gli ordegni per imbianchire e valcare i panni, come corpi di loro natura feudali, facenti parte delle baronali regalie. La università di Fara si oppose validamente a siffatte pretese, e dimostrò il contrario , ragionando dell' identico giudizio sostenuto dalle università di Civitella, di Casanova, di Brilloli , di Carpineto e di Celiero contro il cardinale Orsini pel privilegio dall' Orsini presentato , col quale Berardo conte di Peone nel 972 fondò nella terra di Casanova un monastero sotto il titolo di S. Bartolorameo, donandogli quei detti 5 castelli.
659. Relazione di una caligine sopravvenuta nel Golfo Adriatico ; ed osservata da varj personaggi
FARA s. MARTINO