BIBLIOTECA DEGLI ABRUZZI
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sulla nostra costa , e principalmente dal dottissimo Marchese Pietro Battiloro a piè della Majella in Apruzzo, e da' non men dotti osservatori V Arciprete Giuseppe Maria Giovine a Molfetta, e dell'Arciprete Vincenzo Maria Santoli alla Rocca S. Felice presso alla Mefiti di Ansanto negl'Irpini. L'elegantissimo Minerologo D. Orazio Delfico ne ha pubblicato una descrizione nella scienziata sua patria Teramo , che noi speriamo inserire nel seguente volume : (1) Le lettere sono slate tutte dirette con Y istessa data de' 29 Marzo scorso a D. Michele Torcia Archivario e Bibliotecario del Re, nostro corrispondente in Napoli.
Dalla p. 108-110 delle Effemeridi eneicoplediche. Agosto 1793. In Napoli in 8.
Dna caligine densissima che oscurò affatto il sole, si manifestò il giorno 22 di marzo del 1795 nel golfo Adriatico ed in altre parti del reguo di Napoli. Nel 29 di quello stesso mese tuttavia durava a Fara S. Martino alle falde della Maiella , dove rattrovavasi il marchese Battiloro, il quale nella sua lettera dice che tanta era la oscurità alle ore 21 di quel giorno 29 di marzo , che avea bisogno della candela. L' arciprete Giovine poi scrive che al tramonto del sole nel giorno a5 incominciò a diradarsi da Molfella , ed a Rocca S. Felice nello stesso giorno 29 era tuttavia spessa la caligine a testimonianza del Santoli.
660. Ragioni del Reverendo D. Giuseppe de San-ctis , Rettor del Benefizio di S. Giovanni a Canta-lupo, con tra la Università del Castel di Faraone— in foL
6 di p. 16., numerate le prime 15. L'antore è Guniuntoiuo Sergio , che si Arma in data di Napoli il dì XXVII. di Aprile del MDCCLXT.
(I) Non fu pubblicata.
FARAONE!