%
BIBLIOTECA DEGLI ABRUZZI
ÌS35
d' od problema , idoneo a dimostrare che questa famosa opera de' Romani fallala da Narciso ; e per effettuare nuovi lavori, ad oggetto di asciugare i due terzi dell'estensione del lago Fucino, e stabilire , col residuo delle sue acque, un canale navigabile per la comunicazione dell' Adriatico col Mediterraneo, facendolo passare a traverso della larghezza del Regno di Napoli. Monumento idraulico di u-tilità pubblica , per tramandare alla posterità la più rimota il felice ritorno di S. M. Ferdinando 1.° al suo Trono nell' anno 1815. Di C. Lippi. Napoli. Dalla stamperia de' fratelli Fernandes. 1818 — in S.° di pag. IV. e 108 tutte numerate.
L'opera è divisa in tre parti. Nella 1.* l'autore si propone dimostrare che gli antichi storici mentirono quando gerissero che le acque del Fucioo per !' emissario di Claudio calarono nel Liri, sostenendo egli che quelle acque non mai pervennero nel fiume anzidetto. Nella vuol provare che Narciso errò nella esecuzione dell'opera affidatagli dall' imperadore Claudio, non avendo cavato l'acquidotto al livello del più basso fondo del lago, ed essendo anche a diverso livello ed a varia direzione i cunicoli- ed i pozzi. E che se pure fosse riuscita quella opera , sarebbe stala non di utile , anzi dannosissima per la provincia di Terra di Lavoro, la quale sarebbe rimasta allagata dalla copia dei* le acque del Fucino versate nel Liri, fiume che à le sue sponde rasenti i campi. Nella 3.' Finalmente, dopo aver descritto gristrumenlji co'quali si deve misurare descrivere e disegnare il Fucioo t il suo E-missario e tutte le opere sotterranee a norma della scienza delle miniere, espone il suo progetto dello scemamente di due terzi delle acque del Fucino e della formazione del canale di comunicazione che per mezzo del Fucino si aprirebbe tra Y Adriatico ed il Mediterraneo. — L'autore fa precedere a questo suo lavoro la Enunciazione del'preeente libro , che già stampata avea nel 1817 , come pure la Circolate scritta All' uopo a tutte le autorità de' tre Abruzzi, la Lettera diretta al presidente della Società Reale Borbonica per lo stesso oggetto , e la Lettera inviata all' Accademia Reale delle Scienze, affinchè esaminasse questa sua opera.
712. Le antichità di Alba Fucense negli Equi misurate ed illustrate dall' architetto Carlo Promis. Roma 1836. — in 8.° gr.
Vedi il num. 162.