Stai consultando: 'Biblioteca Storico-Topografica degli Abruzzi ', Camillo Minieri-Riccio

   

Pagina (361/570)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina      Pagina


Pagina (361/570)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina




Biblioteca Storico-Topografica degli Abruzzi

Camillo Minieri-Riccio
Pe' tipi di Vincenzo Priggiobba Napoli, 1862, pagine 470

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

Aderisci al progetto!

   
[Home Page]




[ Testo della pagina elaborato con OCR ]

   BIBLIOTECA DEGLI ABBUZEI
   361
   gneiss. Quindi l'autore cosi conchiude intorno a questa novella scoperta. — « Dal complesso quindi delle narrale co* c se, ognuno vede l'importaoza del fatto per la nuova luce»
   < in che appare 1* interna geognoslica base del più allo degli c appennini , bastevolmente rischiarata dopo il geologico .Fe-c nomeno finora discusso, e pel quale ho io amato d'inlito-( lare l'odierno mio ragionamento. Nessuno però, io penso, c malgrado che primitiva fosse la roccia suddetta, vorrebbe
   < noverare il Gran Sasso fra le montagne primordiali. Im-c perocché è apertamenle dimostrato la secondaria natura « sua pel gigantesco masso di calcaria stratificata, dalla qua-c le vien formato.
   754. Lettera del Cav. Michele Tenore sulla geologia e botanica del Gran Sasso.
   DaUa p. 33-36 e dalla p. 49-52. del voi. i° Anno 3° del Oran Sasso d'Italia. Aquila 1838. in 8.
   L'autore dà un esalto ragguaglio delle poche osservazioni da lui fatte in geologia ed in botanica nel suo unico viaggio sopra Montecoroo. Poi dall' avere rinvenuto un pezzo di macigno di gueis micaceo ed un deposito di sabbia composta di frammenti di amfibolo, quarzo e mica, conchiude che ne' visceri di quel monte si nascondono le più antiche formazioni , le quali servono loro di base e che trovansi sottoposte alle formazioni calcaree.
   755. Manuele pel viaggiatore naturalista al Gran Sasso d'Italia memoria già letta nella tornata dei 31. marzo 1845. da Raffaele Quartapelle socio ordinario, e segretario rurale della Reale Società E-conomica di Teramo. Ed ora arricchita di nuove conoscenze raccolte fino a questo anno 1849. Teramo presso Giuseppe Marsilii 1849. — in 12.° gr. di p. SS. numerate.
   L'anlore dopo aver gnidato il viaggiatore per il cammino da tenersi per paesi per boscaglie a per dirupi, descrive la bellezza che dalla cima del Piccolo Sasso e poi da quella del Gran Sasso si mostra alla vista nel mirarsi ad nn tratto la provincia di Chieti, l'Abrnzzo Teramano , tutto T Adriatico, le sponde ed i monti della Dalmazia e lo stato Pontificio. Ragiona dell' altezza di questo monte, il quale dal livello del mare si alza 9577 piedi parigini secondo la misura di Orazio