Stai consultando: 'Biblioteca Storico-Topografica degli Abruzzi ', Camillo Minieri-Riccio

   

Pagina (362/570)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina      Pagina


Pagina (362/570)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina




Biblioteca Storico-Topografica degli Abruzzi

Camillo Minieri-Riccio
Pe' tipi di Vincenzo Priggiobba Napoli, 1862, pagine 470

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

Aderisci al progetto!

   
[Home Page]




[ Testo della pagina elaborato con OCR ]

   362
   BIBLIOTECA DEGLI ABRUZZI
   Delfico, di 8258 piedi secondo quella di Rouf, di 9000 piedi giusta la misura di Schonw, e di 2602 metri secondo Perrel. Mette fine all' opera coli* elenco delle piante, delle piantine, de* quadrupedi, desolatili , delle petrefazioni di piante e di animali marini e terrestri e de' minerali , che si rinvengono sul Gran Sasso d'Italia. È un lavoro interessante.
   756. Osservazioni di Orazio Delfico su di una piccola parte degli Appennini — in foL piccolo.
   £ di p. 32 numerate seguile da una carta a. n., la quale contiene la Tavola ielle osservazioni, e risultati per la misura dell' altezza della cima di Monte Corno sopra il lido del mare, e l'errata — Questo opuscolo è corredato di due tavole disegnate ed incise ad acqua forte da Eugenio Micheletti di Teramo cugino dell'autore; nella 1.* sono ritratti i monti di Fano Adriano, d'Intermesoli, di Corno piccolo , della Pietra f di Corno grande o Mootecorno, delle tre Torri, di Vado, di Pagliari, e de'Castelli i quali separano la provincia di Teramo da quella di Aquila estendendosi dal S. O. al N. E. Nella 2.* tavola poi vedesi il castello di Fano con tutto l'aspetto di questo lato di Monte-corno , osservandosi fin dove sta la terra coltivabile ed i boschi e dove comincia il nudo sasso — Questa lettera in fine porta la data di Teramo 2 marzo 4796. Non à data di luogo nè nome di stampatore o di tipografia ; da' caratteri però e dalla carta e dall' inghiostro si manifesta essere stampa di Teramo e di quello stesso anno 1796. Di Atti Gio. Bernardino Delfico padre dell' autore , nella nota (a) alla p. hi della sua Interamnia Pretuzia la dice stampata in Teramo nel 1796.
   L'aotore narra quanto oper$ nelle due sue pericolose e-scursioni; nella i.* misurando il monte il quale, nella catena degli Appennini, cbe divide il regno di Napoli e l'Italia, è il più grande e perciò chiamasi Gran Sasso; e nella 2* ricercando e rinvenendo de' minerali. Poi ragiona del masso costituente il nucleo del monte. Questo giovane naturalista descrive gì'istromeuti de'quali si servì per misurare Mootecorno e del modo di esecuzione da lui tenuto , e quindi.ne,comunica il risultato così : c Teramo dal lido del mare è misu-c rato per 889 piedi parigini, Ornano da Teramo per 649» 'a « vetta di Mentecorno da Ornano per 8o3o, e perciò la som* c miià del Gran Sasso d'Italia si eleva dal livello del mare < 9577 piedi parigini.
   757. Osservazioni di Orazio Delfico su di una piccola parte degli Appennini.
   Dalla p. SS-67 del voi. 48 del Giornale letterario di Napoli per servire di continuazione all'analisi ragionata de'libri nuovi.Napoli MDCCIC fi. Aniello Nobile — In 12.°