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BIBLIOTECA DEGli ABRUZZI
¦¦ELLE O SALTO
772. Sali' impresa di disseccare il Lago Fucino e di bonificare immense terre ec.
Vedi U num. 732.
INTERPROMIO
773. All'Eco.®0 e Cb.®0 Signor Commendatore A. Kestuer , Ministro di S. M. il Re di Annover presso le Corti di Roma e di Napoli , ec. Lettera di Ulrico Yalia.
Vedi il num. 356.
774. Interpromio Marruccinorum oppidum.
Dalla p. 65-99 del fascicolo di Novembre e Decembre 1841. del Giornale Abruzzese. Napoli 1841. in 8.
11 canonico Niccola Simori, che ne è l'autore, con dottrina si difende dalle cose appuntategli dal Mozzetti, e poi lo confuta , dimostrando che la città d'Interpromio era nel ter-ritorio di S. Valentino tra i fiumi Orta Laviano e Pescara, che la città fu distrutta nella guerra gotica descritta da Procopio o più probabilmente dalla incursione de' franchi e degli alemanni rammentata da Acazia ; che gli abitanti d*Interpromio campati dall'eccidio della patria, costruirono varie ville nello stesso territorio e specialmente Castel di Pietra, il quale fin dal secolo XII cambiò il nome in S. Valentino. Tra le cose che il Simoni rampogna al Mozzetti è la creden-ta che egli à di essere sepolta in Aterno Giulia figliuola di Giulio Cesare e moglie di Pompeo, mentre Lucio Floro la dice morta in Roma e sepolta nel Campo Marzio. E similmente dimostra erronea la opinione del Mozzetti ne) fissare A terno dove oggi è la contrada delta S. Maria di Arbona.
775. D'Interpromino , e di Pollizio pagi Marrnc-cini.
Dalla p. 121-127 del voi. 13° degli Annali Ctoni del Regno delle Duo Sicilie. Napoli 1837. in k.
11 battone Dorimi autore di questo scritto dopo avere trattato della maniera di vivere e delle famiglie de' primi abitanti di una regiooe, e quindi di coloro che popolarooo gli