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Biblioteca Storico-Topografica degli Abruzzi

Camillo Minieri-Riccio
Pe' tipi di Vincenzo Priggiobba Napoli, 1862, pagine 470

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   BIbLIOTECA DEGLI ABRUZZI
   APPENDICE
   CCCXXX1X. Di'Lutiis (Ludovico) Memoria t colla quale sostiene contro il sentimento del barone Durini che l'antico lolerpromio non fosse sul Colle di Mortola, ma nella sottoposta piauura verso libeccio ed in lenimento di Tocco. Questa Memoria pubblicata nel numero 9. del Narratore^ è citata alla p. 66. del fascicolo di Nov. e Dee. 1841 del Giornale Abruzzese. Napoli i84i. in 8 0
   778. Elogio del Maresciallo di Campo Cav. Gran Croce D. Paolo Pronio. Napoli stabilimento tipografico di Gaetano Nobile 1853. in    L'autore è Giuseppe Barda ri , in fronte all' opuscolo sta il ritratto del defunto in litografia. Il Pronio nacque nel luglio del 1783 ad In-Irodacqua nell'Aquilano e si mori in Palermo nel 1853. Con questa biografia si traila la storia del reame di Napoli e particolarmente quella riguardante gli avvenimenti del 1848.
   779. S. R. M. Supplicat humiliter M. V. Universi tas Terrae Interaquarum — in fol. dip. XV. numerate.
   V autore è Salvatobk de Espirosa , il quale colla presente scrittura narra t che verso il 1545 Carlo 5.° imperadore donò ad Alfonso d'A-valos d'Aragona marchese del Vasto cinque castelli volgarmente detti delia Montagna posti nella provincia di Abruzzo , e tra questi eravi la terra d'Introdacqua. Che durante il tempo in cui il detto marchese conservò il dominio della terra d'Introdacqua, quella università nulla ebbe a soffrire di soprusi e di violenze. Ma poiché dall'Avalos fu venduta Introdacqua a Giovanni Giacomo de Sangro, costui incominciò a pretendere vari driUi, che gli vennero contrastati dalla università. Che mortosi il De Sangro nel 1608 , gli successe il fratello Ottavio , ed a costui poi Andreana de Sangro, la quale mortasi nel 1624 t la terra d* Introdacqua fu devoluta al fisco. Che messa in vendita fa acquistala per ducati -21 mila da Ferdinando d'Avalos marchese del Vasto, il quale nel 1649 la vendè a Trasmondo di Trasmondo della città di Sol-mona. Che a Trasmondo successe il figliuolo Niccolò Aulonio, a costai il figliuolo Giovanni Silverio , ed a questi un altro Niccolò. Che i suddetti feudatari de Sangro e Trasmondi vollero usurparsi vari diritti aa essi non dovuti, e la università vi oppose forte resistenza soatesemle le sue ragioni innanzi alla Regia Camera delia Sommaria. A difesa, a-
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