Stai consultando: 'Biblioteca Storico-Topografica degli Abruzzi ', Camillo Minieri-Riccio

   

Pagina (374/570)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina      Pagina


Pagina (374/570)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina




Biblioteca Storico-Topografica degli Abruzzi

Camillo Minieri-Riccio
Pe' tipi di Vincenzo Priggiobba Napoli, 1862, pagine 470

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

Aderisci al progetto!

   
[Home Page]




[ Testo della pagina elaborato con OCR ]

   574
   BIBLIOTECA DEGLI ABRUZZI
   la traslazione del Tribunale Civile e della Gran Corte Criminale da Cbieti ad essa Città. In Napoli nella stamperia della Società Filomatica. 1833. —
   fi di pag. 23 numerate, con nna tavola incisa in rame, in cai leg-gonsi due antiche iscrizioni. In piede della pag. 23 e colla data di Napoli i 29 Gennajo 4833 stanno firmati i deputati [Camillo Gambi-balb , Fiorendo dr Giorgio ed Arrotilo Madonna.
   In questa scrittura si espone quanto è di glorioso per la città di Lanciano, tanto nella remotissima antichi là, che per gli altri tempi fino a che cadde sotto a* colpi dell' artiglieria di Lotrecco. Si ragiona di lutti i suoi privilegi accordatile da' sovrani per la sua costante fedeltà ; delle sue sciagure , e di quanto altro appartiene alla sua storia. Dopo essersi narrato come Lanciano fu prescelta a capo dell' Abruzzo Citeriore , quando Alfonso I. di Aragona lo divise dal primo Abruzzo ulteriore, si dimostra la preeminenza di Lanciano sopra Cbieti per numero di anime e di comuni, per centralità in tutta la provincia, per il sito della stessa città abbon» dante di acque e di ogni altra cosa e prossima all' Adriatico , come pure per la economia del pubblico erarìò. Quali cose tutte, dicesi, dovrebbero far decidere che in Lanciano si trasferissero il Tribunale Civile e la Gran Corte Criminale.
   806* Memorie sul martirio, invenzione, traslazione e prodigii di S. Giovina ec.
   Vedi i num. 447. e 448.
   807. Necrologia del Conte Saverio Genoino.
   Dalla p. 361-362 dell' anno 9° del Poliorama Pittorico. Napoli 1845 in 4. L'autore di questo articolo è G. Tommasini. Sulla p. 362 sta U ritratto del defunto.
   808. Neghimi (Teodoro) nativo di Lanoiano, fiorì verso il 1540 e scrisse molti epigrammi latini in lode della sua patria. Di questi il Polidoro ne raccolse alcuni , ed uno il Romanelli mise a stampa alla p. 112 del volume 2° delle sue Sooverte Frettane. Napoli 1809. in 8.°
   809. Nobile Foederis Frentanorum saori monu-
   • r O
   %n 4.