Stai consultando: 'Colledara - aggiuntovi: Da Colledara a Firenze', Fedele Romani

   

Pagina (176/336)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina      Pagina


Pagina (176/336)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina




Colledara
- aggiuntovi: Da Colledara a Firenze
Fedele Romani
R. Bemporad & Figlio, 1915, pagine 335

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

Aderisci al progetto!

   
[Home Page]




[ Testo della pagina elaborato con OCR ]

   d'ispezionare ia sua scuola. Egli ne fu avvisato e prima , che l'ispettore venisse in classe, ci mise sull'attenti e ci 1 spiegò punto per punto come ci dovevamo condurre. , L'ispettore non poteva arrivare in miglior punto. Tutti 1 sapevamo bene il pezzo scelto ed egli faceva le domande , senza mai sbagliare un nome o una tesi. Il programma risultava tutto esaurito. Appena l'ispettore sarebbe en- j trato in classe egli con faccia di porfido l'avrebbe pregato , di fare le domande lui. L'ispettore avrebbe risposto di no, perchè la materia che veniva a ispezionare non era J il suo forte. Allora sarebbe toccato al professore di far le domande, potete immaginare con quale soddisfazione di tutti. Noi scolari per dare alla rappresentazione più vivo colore di sincerità, non dovevamo mostrarci subito lieti della domanda, nè cominciare subito a rispondere come ce la fossimo aspettata. Bisognava fare le cose a modo. Appena udita la domanda, bisognava far le viste di trovarsi imbarazzati, turbati e anche se era possibile cominciare a rispondere con la tesi di un compagno; e poi trovata la via continuare lentamente, e come chi fa lo sforzo di cercare la materia, che sa, è vero, ma non l'ha subito pronta e ammannita. La scena riuscì a maraviglia: la lezione, l'unica che egli ci facesse, ebbe il suo pieno effetto. L'ispettore rimase stupito e dentro di sè avrà imprecato contro l'invidia e la calunnia. Prima d'andarsene strinse calorosamente la mano all'insegnante e gli fece le più calde congratulazioni e l'esortò a persistere nel cammino onorato. Il professore l'accompagnò fino alla porta: e appena il provveditore se ne fu andato e la porta fu chiusa, egli prima fece al suo indirizzo un palmo di naso e agitò più volte le dita distese sulla punta del naso, poi se ne tornò verso di noi salterellando, tirando su ora una gamba ora l'altra e fregandosi le mani