CORRIERE ABRUZZESE - Annata 1876
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    PREZZI D' ABBONAMENTO
    Anne . . L. 9
    Semestre . >» ì»
    Trimestre. » 3
    Ln mese . » 1, 2a
    Por V Estero aumento fi olile spese postali
    Un numoro separato costa cent. 10,
    POLITICO-LETTERARIO
    Esce il IVI er* col e dì e il Sabato IIM TERAMO
    La Direzione ed Amministrazione sono provvisoriamente presso It Tipografia del giornale
    Inserzione in 44 pagina oent, 10 !por linea lunghezza di colonna - In 3il pagina Cent. 15 - Per pia inserzioni si fa uuo sconto - Le lettere affrancale» vaglia postali debbono essere diretti all' uilivio del Corriere Abruzzese¦ in Teramo. iY<>» si restituiscano i manoscritti.
    AVVISO
    Col 31 corrente mese ter^-mina il semestre d'abberra-mento del Gomere Abruzzese ; preghiamo perciò i signori associati a rixino-vario per tempo..
    Quei pochi poi chi©, non ostante che ricevano tuttora il giornale, non ne hanno pagato il relativo prezzo, sono pregati di mettersi tosto ira corrente con, questa Amministrazione.
    Ripetiamo i prezzi d' abbonameli to :
    Anno L. 9  Semestre L. 5 - Trimestre L, 3, All'Estero aumento di spese postali.
    PAGAMENTI ANTICIPATI Teramo 15 Maggio 1876.
    ----, .  A rum A MVAJTAUF
    j non si può varcare senza andare incontro a , grandi responsabilità. Facendo una lunga ras-I segna degli ordinamenti universitari e dei regolamenti dell'on. Bonghi, accenna al tyso,gno , universalmente sentito di una nu^ya legge sul-I' istruzione superiore, le cui basi in qualche punto potrebbero esser fornite dagli ultimi regolamenti che hanno suscitato tanto scalpore. Dopo di che, venne continuala la discussione del bilancio definitivo pel corrente anno* defc ministero di istruzione pubblica,
    La stampa e V oiu Mancini
    Si è veduto in questi giorni un fenomeno abbastanza raro, in Italia., Tutt' i ^ornali, eli deséra e di sinistra, rossi e neri, in coro unanime,, hanno levato un inno di lode alla circolare del mÌDÌstro; Guardasigilli sui process-i di stampa. La, lodo è stata intera, sènza eccezione o riserva* nè v' ha ajcua giornale ,, sia pure clolla più sistematica opposizione al pre-
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    sarebbero derivati dalla continuazione di un sistema, il cui debole risconto potè vasi per avventura trovare al di là delle Alpi sotto il regime napoleonico, e, chi più chi meno, tentarono di risollevare la dignità della stampa,, promettendo eli rispettarne la libertà,. Ma, nessuno ha osato dì parlare chiaro© fermo come l'on., Mancini, 1 primi temevano l'influenza della, stampa oppositrice, il secondo non la teme, ma ne vede la necessita per lo svolgimento progressivo delle istituzioni; agft uni premeva anzi tutto che i procuratori del re spiassero il momento di sequestrare o di manomettere, anche extragiudizialmente, la. proprietà del giornale; 1' altro condanna, P usanza,, introdotta e propagata, di ordinare i sequestri dei giornali senza procedere ai relativi giudizi, - usanza che, secondo*, l'on.. ministro, trascendendo i termini della legge, prende sembianza di arbitrio, e provoca sdegni e doglianze, come di una otfesa alla libera m^nifestaziono del pensiero e ai dritti di proprietà, senza possibilità di difesa innanzi ai magistrati
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    _ - VJ. cJ-iJ-
    lx)namento:
    Anno L. 9  Semestre L. 5 - Trimestre L, 3. All'Estero u\jLmento di spese, postali, pagamenti anticipati Teramo 15 Maggio 1876.
    CRONACA PARLAMENTARE
    1 regolamenti universitari furono il tema delle discussioni parlamentari nella scorsa settimana. Primo arf entrare nel torace* fu V on. Baccelli Guido, quegfci stesso che l'anno scorso, se la prese acremente con l'on. Bonghi allora ministro della pubblica istruzione, per la questione dell'ordinamento del Consiglio superiore. L' on. Baccelli attacca d' illegalità e d' inco-. slituzionalità i regolamenti universitari, e ne fa una larga ed accurata diagnosi, fermandosi in special modo alla p irte che riguarda la Facoltà di medicina, materia da lui insegnata. Contro gli stessi regolamenti sorgono gli on. Pierantoni, Spantigati, Cairoli, Mazzarella, Mi-nervini; parlano a difesa gU on. Umana e Mes-sedaglia, da ultimo V on. Bonghi, il cui discorso ha durato parecchie ore, e in alcuni punii fu assai brillante. Era attesa il parere dell' attuale ministro, e questi cominciò col dichiarare che ei pure aveva preso parte alla compilazione dei Contrastati regolamenti. Egli dice che, appena prese le redini del ministero, interpellò le diverse Facoltà, le quali però non furono affatto concordi. Laonde nominò una Commissione a cui presentò ì seguenti quesiti: i regolamenti hanno realmente violata la legge? ael caso affermativo, quale interesse scientifico v, era per pervenire a tale infrazione? Il ministro Coppino entra quindi a parlare della fegge 1859, e dice che essa segna un limito-«da facoltà di fare dei regolamenti, limite «he
    Si è veduto in questi giorni un fenomeno abbastanza raro, in Italia., Tutt'i i ^ornali,. di destra e m si ni stra, rossi e neri, in coro unanime* hanno levato, mi inno di lode alla circolare del mioistra Guardasigilli sui processi di stampa. La, lode è stata intera, senza eccezione o ri-' serva> nè v' ha alcun giornale,, sia pure della più sistematica opposizione al presente Gabinetto,, che abbia ripetuto ciò* ohe si e, detto degli altri atti di questo o quel ministro; averne cioè rubato il concetto ai caduti ministeri. Il perchè di, questo fatto bisogna rintracciarlo nella, condotta costantemente tenuta dai precEeces-^ so ri, dell' on. Mancini,, la quale non può cVrsi essere stata favorevole alla stampa liberale ed indipendente. Chi ha tenuto dietro allo svolgimento di questa giovine pianta che è;il giornalismo italiano,,, non può non convenire eoa. no?L che ili Governo, mentre fu sempre largo di> favori alla stampa ministeriale,, sino* a creare G9; giornali privilegiati nelle sessantanove provincie del" ì^egno, fece in tgni occasione* il viso arcigno- a quei giornali che non dividevano pienamente le sue idee politiche ed; aqi ministrati ve..
    N'oì non rammenteremo i due pesi e le- due mjsure, mediante cui la stampa-clericale- veniva protetta non. ostante i suoi principi apertamente contrari alla nostra costituzione, mentre quella- liberale era fatta segno a continue querele;, nè le sovvenzioni accordate a questo o a quel giornale ministeriale, le quali aumentavano specialmente in tempi di elezioni; rammenteremo bensì,con animo esulcerato, le- I continue e crudeli persecuzioni) pati te dalla , stampa antiministeriale ai tempi del Pi-ronti. Tempi nefasti all'idea liberale, tempi stranamente corrotti, per opera singolarmente di un uomo che avrebbe dovuto mantener alta ed incontaminata la bandiera della giustiziai I successori dell'on. Pironti si avvidero ben tosto dei mali che
    la. proprietà del giornale; 1' altro condanna, P usanza,, introdotta e propagata, di ordinare i sequestri dei giornali senza procedere ai relativi giudizi, - usanza che, secondo* l'on., ministro, trascendendo i termini della legge, prende semb'ianzadi arbitrio, e provoca sdegni e-doglianze, come di una offesa alla libera manifestazione-dei pensiero e ai dritti di proprietà, senza. possibilità di difesa innanzi ai magistrati competenti.
    L'on. ministro proclama con altezza di linguaggio che la stampa libera, non è soltanto un diritto dei cittadini, ma è bensì condizione di vita dei liberi reggimenti. I governi fiacchi con ogni studio lo/ restringono, per diffidenza e paura;, i governi forti la rispettano* e ne traggono pro-fìtto-. Si è perciò cheegli inculcanti le procure del re di sceverare le discussioni tecniche, ancorché, ardite e-vivaci  nelle materie religiose e politiche, le critiche intese alla ricerca della, verità, le manifestazioni eli desideri e voti di riforme nella legislazione, dalle scritture dettate-con animo aperto di offendere le istituzioni e le leggi,, di toglier loro autorità odi-obbedienza. e di esporle al pubblico dispregio.. Nelle^ prime la stampa; ha dritto di esser libera: ed inviolabile senz'altro     Auree parole che se saranno come confidiamo, seguite dai . f^tti,. apporteranno un benefico rivolgimento in questa istituì zione, che ben tu-, qualificata- da un illustre uomo il quarto potere dello Stato. Il concetto.liberale che le informa è per noi testimonianza della salda fermezza dei principi costantemente propugnati dal più grande giureconsulto d' Italia. Noi non possiamo non unire il nostro ai plausi dì tutta la stampa italiana per questo nuovo atto di riparazione compiutosi dal ministero di sinistra.