CORRIERE ABRUZZESE - Annata 1876
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    ra*»©, la prima tende a far suoi dei territori ehe non le appartengono, e massime la contrada detta li ampi gnu posta sulla sinistra ripa del fiume Pescara, , antico Aterno, antichissimo limite fra le due nobilissime provincie degli a-bruzzi, sialo sempre il naturale divisore delle due regioni.
    E 1' assunto è «.limosi rato con sì rara copia di dottrina e con ricerche cosi minale, e pazienti, da trascendere forse il fine istesso dell' autore, e divenire una rapida >V ma completa istoria delle vicende della nostra regione c della contermine oltre P Aterno.
    Speriamo che il Ministero, illuminato da così splendida elucubrazione, voglia riparare il grave torlo fallo alla nostra provincia col decreto ministeriale del 19 agosto 1872, che violando P antica circoscrizione territoriale fra le due provincie, attribuisce al comune di Pescara il contrastato lembo
    di territorio detto liampigna.
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    Venti mesi in Laganegra.
    Napoli  Tipografia di RafFaele Prete  Largo Avellino 12, 13 e 14  1873.
    E una bella monografia del nostro vecchio amico Nicola Prosperi, dedicata al cav. Luigi Milanesi, su Lagonegro e il suo circondario.
    Memorie storiche, notizie statistiche, lingua, usi, costumi, eenni biografici sui principali uomini viventi non solo del Lagonegrese ma dell' intera Lucania, tutto vi è svolto con mirabile facilità e leggiadrìa di stile in un libriccino di una quarantina di pagine o poco più. Se lutti gli uomini che il Governo balestra continuameli le da un capo all' allro della peninola d'Italia, imitassero Pesemp>o del Prosperi e ne avessero la pazienza e il valore, presto P Italia avrebbe i materiali di una nuova storia, tutta intima e casalinga, forse meno splendida ma non meno utile ed elficace di quella che ci lanciarono i nostri padri.
    Mandiamo al valente amico, col saluto del memore affetto, i nostri rallegramenti.
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    Le Rochezze Industriali delle Marche pel cav. Francesco de 3osis.
    Ancona  Tipografia Mengarelli  1875.
    Questo scritto, presentato al Comitato dell' Inchiesta Industriale, raccoglie negli angusti limiti di una lettera, il risultato di oltre 15 anni di studi, di osservazioni falle in spessi viaggi e frequenti esposizioni, non che nelle visite agli sta-kiii^.n.: ; ,i «iriaii p aeP istituti d' istruzione tecnica fiorenti
    pubblicazione emendata che senza dubbio ne vorrà far eseguire il solerte Municipio d'Ascoli Piceno o qualche società di amorosi patrioti.
    Noi facciamo voti perchè sollecitamente venpa soddisfatto il desiderio di tale monumento morale a Cecco d' Asc ili ed a Carlo Cattaneo. G. Uosa
    In città e fuori
    Informazioni e ricordi
    Il vice-ispettore distrettuale delle posto di Chieti, sig. C. Cosci, dietro esame di concorso,
    fu nominato ispettore a Bari.
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    La sera di giovedì fu passala benino tra i concen'i della banda della Società musicale. 11 clarino del sig. De Sanclis sovraneggiò nella variazione sulla Norma.
    La banda municipale non potrebbe suonare la domenica? L' anno scorso suonava, pur essendo senza maestro. Ho sentito che il M°. Dati vada a concertarla: coraggio dunque e presto.
    Le signore furono in gran numero, e qualche toilette mi' parve di buon genere. Ho visto p. e. dei belli cappellini assai eleganti ed adatti a delle faccine che non sono di luna piena.
    Una raccomandazione all' on. Moschioni.
    Lei sa che le nostre signore sono molto, anzi troppo cadine; quindi è naturale che in piazxa si levino dei nembi fastidiosi di polvere. Non sarebbe ora di far sortire l'inaffiatoio?
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    E poi lo pregherei altresì a far regolare un pè meglio lrorologio del Duomo, ohe in questi giorni fe un malto da j catena.
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    Un avviso agli amatori di Sport.
    Sono arrivati a Giulianova una ventina di cavalli ero/ili, vendibili a prezzi da convenirsi. Dirigersi dai signori De Be-rardinis di Nereto.
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    La Gazzetta di Aquila continua ad easere soddisfatta della compagnia dì canto, e specialmente delle signore Cesari, Eriger io e del signor Ficarra. Della mise en seène «osi dice: è di una proprietà irreprensibile e di una splendidezza da sodisfare le pretensioni anche più esegerate. »
    Mi viene proprio 1' acquolina in bocca.
    fu che quella della scala grande, che esgpndo soppressa per far posto all' alloggio del custode doveva anzi importare uua maggioro economia. Questa ò la verità materiale dei fatti, cho noi non lasceremo alterare a chicchessia. Vnimi-quemum, signori della Gazzetta, e maggior prudenza nelle mosse e negli attacchi ! C' inton-dete?! .....
    Ultime notizie In relazione a quanto abbiamo scritto nel primo articolo sulla questione d' Oriente, dobbiamo aggiungere, secondo il Bersagliere, che lettere e telegrammi privati sono concordi nel-V affermare chela situazione in Oriente, lungi dal migliorare, si avvia sempre più a complicazioni che impensieriscono profon.dam.enle la diplomazia. GÌ' insorti cercano ài dilatare il fuoco che divampa nell1 Erzegovina, nella Bosnia, nella Bulgaria ed anche nella Rumetta. Havvi anche fermento nell' isola di Creta ed ia Grecia. Non è confermalo il tenlativo di abdicazione del Sultano; tuttavia non loglie che la situazione ispiri Le più serie inquieti ludini, anche a cagione delle spese gravissime cui deve sottoporsi il governo turco per La
    repressione degl' insorti.
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    Nella Camera italiana I' on. Rudinì ha interpellato il ministro dell' intemo sui recenti movimenti nell'amministrazione provinciale. La Destra avrebbe potuto scegliere altro inter-pollante che non fosse stato , ex ministro del Gabinetto Menabrea. All' on. Nicotera è stato faciU di comfutarlo con le seguenti parole:
    « Non dò grande importanza all' accusa che mi fa 1' on. Rudinì di seguire un sistema americano. L'on. Rudinì ha oltrepassato anche il sistema americano, e non posso dimenticare che egli, il 25 novembre 1869, tre giorni dopo
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    Le RI chezze Industriali delle Marche pel cav. Francesco     Ancona  Tipografia Mengarelli  1875.
    Qiiesto scritto, presentalo al Gomitalo dell' Inchiesta Industriale, raccoglie negli anglisti limili di una lettera, il ri-cullato di oltre 15 anni di sludi, di osservazioni falle in spessi viaggi e frequenti esposizioni, non che nelle visite agli stabilimenti industriali e agi* isliluti d?istruzione tecnica fiorenti nelle varie parti d' Italia.
    E una sintesi sommaria, ma completa delle condizioni industriali del marchigiano, o specialmente dell' anconiiano, che si raccomanda da se all' a'tenzione dei dotti e dei cultori delle industrie nazionali. S. C.
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    CECCO D'ASCOLI
    Sul bel discorsa del prof. Epalazzi, di cui anche noi abbiano ricevuto una copia, pubblichiamo II seguente conno dell'illustre letterato bresciano:
    Nel giorno J 4 mar/.o p. p. il prof. Giovanni Spalazzi discorse pubblicamente della vita e degli scritti di Cecco- d' A->eoli, nella di lui città nativa perchè fosse giudicato con inLellcito d' amore il quadro storico che di quel grande e spaaeva il di lui concittadino Giulio Cantala messa. Il iVin-nicipio di Ascoli Piceno com; reso della nobilissima origine t. «Loria sua, procurò la pubblicazione di quel discorso, che ravviva la memoria dell' illustre scienziato, ed agevola 1' intelligenza dell 'Acerba opera capitale di lui.
    ISjì sino dal 1889 in opuscolo edito z Brescia facemmo roto che l'Acerba ed i manoscritti dell' Ascolano veduti dal Lauri nella fticcardiana, e gli altri scrini di lui venissero pubblicali accuratamente e commentali, siedine quelli che saranno il migliore monumento al grande naturalista e filosofo, e che onorano la dollrina italiana. Ne compiacemmo qnindi cedendo il nostro volo rinnovato dallo Spalazzi, quantunqne Ava appaia eh' egli abbia avuto notizia degli studi nostri sopra Cecco, nè di quelli notevo/i di Fra Luigi Pastori serbali re-lìgtc-amante niano.-»criMi nella biblioteca di Ascoli Piceno.
    ir* oceseo Stabili de lo volgarmente Cecco d'Ascoli era «c»f« e dotto naturalista, e pei lempi suoi vantaggiava Dante b«Ua scienza, ma non godeva punto il sorriso delle Muse. La di lui Acerba vuol essere studiala in relazione alla dot-if MS {MI «su» foranea. ed allora prova la verilà della sentenza
    LiWt ebe è la plus remarquable de lous les ouvrages **>**tfupKi de ce siécle. (XIV). Nel suo discorso pubblico lo «on poliva, nè volle fare 1' esame critico-,scientifico
    fy&'ÌM,     di una proprietà irreprensibile e di una splendidezza da so- ! disfare le pretensioni anche più esagerale. » Mi viene proprio 1" acquolina in bocca.
    Informazioni e ricordi
    Il vice-ispettore distrettuale delle poste di Chieti, sig. C. Cosci, dietro esame di concorso,
    fu nominato ispettore a Bari.
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    Ed eccoci nel caro amplesso della Gazzetta.
    Di chi la colpa se la spesa del palazzo per 1» Banca non si mantenne nei limiti del preventivo originario? Questa opera, come tutti sanno, fu affidata all' ing. cav. Mezucelli, già incaricato dall'Amministrazione Trosini. Il preventivo funerale fu di lire 50, 739, 90. Un'apposita Commissione islituita dal Consiglio conili siate, dopo avere accuratamente rivedulo i calcoli e rimisurata tutta la mussa edificabilc, dichiarò che il preventivo rispondeva largamente alle necess ià deli1 opera. Oltre a ciò I1 imprenditore Vincenzo Conti in base di esso preventivo, per mezzo dell' ing. direttore, presentò domanda, esistente in atti, per ottenere 1' opera a forfait. Non occorre dire che quella domanda venne respinta senza discussione. Fu invece divisa l'opera in allettanti contralti diversi per renderla accessibile a maggior numero di concorrenti ed evitare i sub-appalti. Aperte le aste e gelosamente preservale (tutti ricordano che l'imprenditore Barboni con lodevole esempio di fermezza si condusse all' a-sta lacero di ferite e pieno di sangue) si ebbero i seguenti risultati  opere in muratura ribasso 33,61 0,()  idem in legname 2o 0$ idem in ferro 33, 50 0[0  idem in handone stagnato 7, 82 0,o  idem in pittura 20 Ojq. Questi contratti furono tutti regolarmente eseguiti, e non diedero luogo ad alcuna conto stazione nè amministrativa nè giudiziaria. Ora chi mai dopo questi risultati avrebbe preveduto che il preventivo lordo sarebbe stato superala di lire 18, 230, 58  vale a dire che il preventivo netto si sarebbe quasi raddoppiato? Nè si ricorra al solito ritornello delle modificazioni introdotte o autorizzate pel progetto: noi non siamo uomini da lasciarci cambiare le carte in mano. Di modificazioni importanti non vi
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    Destra avrebbe potuto scegliere altro inter-pollanto che, non fosse stato 1' ex ministro del Gabinetto Menabrea. All' on. Nicotera è stato facile di confutarlo con le seguenti parole:
    « Non dò grande importanza all' accusa che mi fa 1' on. Rudinì di seguire un sistema americano. L'on. Rudinì ha oltrepassato ancho il sistema americano, e non posso dimenticare che egli, il 25 novembre 1869, tre giorni dopo aver preso la firma di m nistro dell1 interno , nominava in una sola volta 1983 sindaci!....» Noi, per parte nostra, ricordiamo che questi
    j non furono in genere il flore dei liberali.
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    L' on. Mancini ha indirizzalo una circolare
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    alla magistratura, invitandola a non mettere , la sua influenza a servizio di parliti politici. Noi che lodammo la circolare Nicotera, non possiamo che approvare anche questa giustissima del Guardasigilli.
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    Le Cortes di Madrid approvarono iT progetto della costituzione. E1 entralo in discussione anche quello sui fueros. Prevedesi che verrà accolto con una imponente maggio-, ranza.
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    Nel giorno 12 dell1 entrante mese si riaprirà la nostra Corte d1 Assisie.
    Ieri si fece 1' estrazione dei giurati.
    o o 0
    Gli Uffici della Camera hanno autorizzata la lettura di un progetto di legge proposto dagli on. Bortoiucci, Gigliucci ed altri sulla I I rasi azione del capoluogo di provincia da À-scoli Piceno a Fermo.
    Similmente è stala autorizzata la lettura del. progetto H iniziativa doli1 on. Sebastiani, sottoscritto da altri dieci deputati, sui tronchi di ferrovia di Teramo, Ascoli e Macerata.
    F. Tafftorelli direttore responsabile
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