CORRIERE ABRUZZESE - Annata 1876 |
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Qiiesto scritto, presentalo al Gomitalo dell' Inchiesta Industriale, raccoglie negli anglisti limili di una lettera, il ri-cullato di oltre 15 anni di sludi, di osservazioni falle in spessi viaggi e frequenti esposizioni, non che nelle visite agli stabilimenti industriali e agi* isliluti d?istruzione tecnica fiorenti nelle varie parti d' Italia. E una sintesi sommaria, ma completa delle condizioni industriali del marchigiano, o specialmente dell' anconiiano, che si raccomanda da se all' a'tenzione dei dotti e dei cultori delle industrie nazionali. S. C. * * * CECCO D'ASCOLI Sul bel discorsa del prof. Epalazzi, di cui anche noi abbiano ricevuto una copia, pubblichiamo II seguente conno dell'illustre letterato bresciano: Nel giorno J 4 mar/.o p. p. il prof. Giovanni Spalazzi discorse pubblicamente della vita e degli scritti di Cecco- d' A->eoli, nella di lui città nativa perchè fosse giudicato con inLellcito d' amore il quadro storico che di quel grande e spaaeva il di lui concittadino Giulio Cantala messa. Il iVin-nicipio di Ascoli Piceno com; reso della nobilissima origine t. «Loria sua, procurò la pubblicazione di quel discorso, che ravviva la memoria dell' illustre scienziato, ed agevola 1' intelligenza dell 'Acerba opera capitale di lui. ISjì sino dal 1889 in opuscolo edito z Brescia facemmo roto che l'Acerba ed i manoscritti dell' Ascolano veduti dal Lauri nella fticcardiana, e gli altri scrini di lui venissero pubblicali accuratamente e commentali, siedine quelli che saranno il migliore monumento al grande naturalista e filosofo, e che onorano la dollrina italiana. Ne compiacemmo qnindi cedendo il nostro volo rinnovato dallo Spalazzi, quantunqne Ava appaia eh' egli abbia avuto notizia degli studi nostri sopra Cecco, nè di quelli notevo/i di Fra Luigi Pastori serbali re-lìgtc-amante niano.-»criMi nella biblioteca di Ascoli Piceno. ir* oceseo Stabili de lo volgarmente Cecco d'Ascoli era «c»f« e dotto naturalista, e pei lempi suoi vantaggiava Dante b«Ua scienza, ma non godeva punto il sorriso delle Muse. La di lui Acerba vuol essere studiala in relazione alla dot-if MS {MI «su» foranea. ed allora prova la verilà della sentenza LiWt ebe è la plus remarquable de lous les ouvrages **>**tfupKi de ce siécle. (XIV). Nel suo discorso pubblico lo «on poliva, nè volle fare 1' esame critico-,scientifico fy&'ÌM, Informazioni e ricordi Il vice-ispettore distrettuale delle poste di Chieti, sig. C. Cosci, dietro esame di concorso, fu nominato ispettore a Bari. # * * Ed eccoci nel caro amplesso della Gazzetta. Di chi la colpa se la spesa del palazzo per 1» Banca non si mantenne nei limiti del preventivo originario? Questa opera, come tutti sanno, fu affidata all' ing. cav. Mezucelli, già incaricato dall'Amministrazione Trosini. Il preventivo funerale fu di lire 50, 739, 90. Un'apposita Commissione islituita dal Consiglio conili siate, dopo avere accuratamente rivedulo i calcoli e rimisurata tutta la mussa edificabilc, dichiarò che il preventivo rispondeva largamente alle necess ià deli1 opera. Oltre a ciò I1 imprenditore Vincenzo Conti in base di esso preventivo, per mezzo dell' ing. direttore, presentò domanda, esistente in atti, per ottenere 1' opera a forfait. Non occorre dire che quella domanda venne respinta senza discussione. Fu invece divisa l'opera in allettanti contralti diversi per renderla accessibile a maggior numero di concorrenti ed evitare i sub-appalti. Aperte le aste e gelosamente preservale (tutti ricordano che l'imprenditore Barboni con lodevole esempio di fermezza si condusse all' a-sta lacero di ferite e pieno di sangue) si ebbero i seguenti risultati opere in muratura ribasso 33,61 0,() idem in legname 2o 0$ idem in ferro 33, 50 0[0 idem in handone stagnato 7, 82 0,o idem in pittura 20 Ojq. Questi contratti furono tutti regolarmente eseguiti, e non diedero luogo ad alcuna conto stazione nè amministrativa nè giudiziaria. Ora chi mai dopo questi risultati avrebbe preveduto che il preventivo lordo sarebbe stato superala di lire 18, 230, 58 vale a dire che il preventivo netto si sarebbe quasi raddoppiato? Nè si ricorra al solito ritornello delle modificazioni introdotte o autorizzate pel progetto: noi non siamo uomini da lasciarci cambiare le carte in mano. Di modificazioni importanti non vi MI \J V I int/U » l crcri » ti 111 III I I o* » u »\t ¦ ¦ w uivtiiiviuiv« «jw Destra avrebbe potuto scegliere altro inter-pollanto che, non fosse stato 1' ex ministro del Gabinetto Menabrea. All' on. Nicotera è stato facile di confutarlo con le seguenti parole: « Non dò grande importanza all' accusa che mi fa 1' on. Rudinì di seguire un sistema americano. L'on. Rudinì ha oltrepassato ancho il sistema americano, e non posso dimenticare che egli, il 25 novembre 1869, tre giorni dopo aver preso la firma di m nistro dell1 interno , nominava in una sola volta 1983 sindaci!....» Noi, per parte nostra, ricordiamo che questi j non furono in genere il flore dei liberali. # # * L' on. Mancini ha indirizzalo una circolare I alla magistratura, invitandola a non mettere , la sua influenza a servizio di parliti politici. Noi che lodammo la circolare Nicotera, non possiamo che approvare anche questa giustissima del Guardasigilli. I T V ' * Le Cortes di Madrid approvarono iT progetto della costituzione. E1 entralo in discussione anche quello sui fueros. Prevedesi che verrà accolto con una imponente maggio-, ranza. * * * ' » Nel giorno 12 dell1 entrante mese si riaprirà la nostra Corte d1 Assisie. Ieri si fece 1' estrazione dei giurati. o o 0 Gli Uffici della Camera hanno autorizzata la lettura di un progetto di legge proposto dagli on. Bortoiucci, Gigliucci ed altri sulla I I rasi azione del capoluogo di provincia da À-scoli Piceno a Fermo. Similmente è stala autorizzata la lettura del. progetto H iniziativa doli1 on. Sebastiani, sottoscritto da altri dieci deputati, sui tronchi di ferrovia di Teramo, Ascoli e Macerata. F. Tafftorelli direttore responsabile > |