Testo OCR meta' superiore della pagina
171 -
Ma veniamo al concreto. Non è nostro intendimento seguire la Cassazione, che combattiamo, su tutti gli argomenti addotti in sostegno della tesi, perchè anche noi ammettiamo :
1° Che per consenso dei dottori e della giurisprudenza, incominciando dal cap. S integ. rest.: « il dies a quo » non si conta nel termine.
2° Che la formola « a contare dal giorno» non sia di sua natura esclusiva del giorno in cui sia pronunziata la sentenza.
3® Che alle regole generali vi si oppongono sempre la eccezioni, sia quando per !a natura della materia imporla, che il termine vi debba essere compreso, sia quando dal non includerlo ne vengono degli assurdi; sia qHando espressamente il legislatore ha voluto che venga compreso; «quando est prefìxum certuni principimi! cursui tempori». »
Discorrere delle due prime eccezioni è inutile, perchè non fanno al caso nostro.
{Coi» tt«L'#J
Informazioni e ricordi
Giusta annunciammo nell1 antecedente n. 42, sabato scorso (27) ebbe luogo la visita del nostro prefetto cav. Millo e della onor. Deputazione provinciale sulla strada Teramo-Ascoli, per esaminarne lo stato e 1' andamento dei lavori.
Crediamo sapere che tale visila fu deliberata, perchè teinevasi e temesi con fondamento, che i lavori della cennata strada (la quale interessa cotanto Teramo e la vicina Ascoli, e che sicuramente di meglio che di due terzi abbrevierà la via carrozzabile per la quale ora fra esse si accede) possano rimanere sospesi per mancanza di l'ondi; ed anche perchè, so la slrada islessa si costruisce ora sotto la direzione dello Stato a spese comuni fra questo eie provincie di Teramo e di Ascoli, ciascuna per la parte che le riguarda, essa però deve essere poi mantenuta a spese delle nominato provincie soltanto, e specialmente della nostra sul cui territorio si sviluppa per la massima
-------- «ni A /«ho i
Teramo; perchè i lavori fatti non deperiscano nell' abbando: o, come certamente accadrà se a tempo non si provvede; perchè è necessario dar lavoro e pane a tanti operai; ed anche perchè non è equo che gli appellatori, i quali hanno pronti considerevoli ammanimenli, restino lesi nei giusti loro interessi per una forzata inazione di cui essi non hanno colpa veruna. Non è poi giusto che lo Stalo esiga dalla nostra provincia annue lire 1 17,094,00, e L. 18,000,00 da quella di Ascoli, e poi non spenda sulla linea neppu e quesle somme.
Abbiamo fiducia che 1 attuale Ministero, badando non all' efimero pareggio di un bilancio annuale, ma allo sviluppo delle forze vive e produttive della nazione, non trascurerà di adempiere gli obblighi del Governo sanciti da una legge solenne, e farà quindi ragione alle giuste rimostranze che crediamo saranno, come in passato, ma con migliori auspici rinnovate all'uopo dalla Deputazione provinciale; ed affinchè esse sieno avvalorate, confidiamo grandemente nella capacità e nella e-nergia del prefetto, da cui mol'o aspetta e spera la provincia nostra, che ha sete di amministrazione saggia, vigorosa, imparziale,
Presso Civitella del Tronto I1 on. sindaco e la Giunta comunale di colà, a cui si unirono più tardi il pretore, altri cittadini e la banda musicale di quel Municipio si presentarono a salutare il prefetto e la Deputazione provinciale, che furono nel Passo splendidamente e cortesemente ospitati dai sigg. Franchi.
La visita della strada condusse verso sera il nostro Prefetto e la nostra Deputazione provinciale nella città di Ascoli. Sebbene il loro arrivo non fosse stato in alcuna guisa partecipalo, pure appena conosciutosi, furono a visitarli l'egregio prefetto cav. Borroni, l'on. sindaco cav. Panichi, ed ì sig., Deputati provinciali colà residenti, che poi li associarono per tutta la sera usando loro ogni maniera di cortesie, e visitando uniti la citlà, lo splendido palazzo municipale, ed il palazzo prefettizio, L'egregio sindaco poi volle di più, che la vìsita della nostra rappresentanza provinciale fosse festeggiala dalle ?,rmonie del concerto cittadino, e da straordinaria illuminazione a gaz
m
guaribile in 10 giorni. L' altro, visto il compagno grondante sangue e minacciato anch'esso di stanga, eslrae il revolver, e tira due colpi per intimorire gli aggressori; uno d«i quali ferì non gravemente la moglie del percussore accorsa al tumulto.
Il suddetto S. D. è in potere della giustizia, mentre il figlio è tuttora latitante. La guardia feritrice è trattenuta a disposizione dell' Autorità giudiziaria.
Non troviamo parole abbastanza gravi per deplorare questo fatto, e il malvezzo comunemente invalso di turbare gli agenti della pubblica forza e specialmente le guardie di P. S. nell' esercizio dei loro incresciosi doveri: ma non dobbiamo d'altra parte deplorare di meno la facilità con cui esse guardie pongono mano alle armi e il modo inconsulto con cui spesso V adoperano. Non è la prima volta che la nostra citlà viene funestata da simili avvenimenti I
# # #
Domenica (28) vennero inaugurate n Atri le conferenze agrarie, promosse come di consueto dal benemerito Comizio, e tenute dai distinti professori del nostro Istituto Celli e Cinlolesi. Ebbero luogo in una sala di quella fiorente scuola-podere, dinanzi a numeroso ed elettissimo uditorio. Parlò per primo il prof. Celli sui punti più importanti dell' industria enologica con speciale riguardo alla nostra provincia, e poscia il prof. Cinlolesi sui concimi, Non occorre soggiungere che l'uno e I1 altro furono debitamente applauditi. Visitarono quindi i principali monumenti pubblici e privali di quella illustre città; la bella raccolta di antichità atriane, fatta da quel-l1 infaticabile cultore di scienze ircheologiche, che è il cav. prof. Gabriele Cherubini ; la piccola pinacoteca del municipio; non che i bellissimi corali della cattedrale. Gli alunni della scuola-podere diedero un grazioso ricordo ai professori, mandandone altresì un simigliale al presidente del Comizio.
Inutile soggiungere che il presidente della Commissione amministrativa della scuola-podere cav. prof. Gahriele Cherubini, il diret-tore sig. Gaetano Melchiorre. e il rannresen-
|
Testo OCR meta' inferiore della pagina
hiiui i"""-1 P - ' v«.fcduue per la quale ora fra esse si accede) possano rimanere sospesi per mancanza di fondi; ed anche perchè, se In dirada islessa si costruisce ora sodo la direzione dello Stalo a spese comuni fra questo eie provincie di Teramo e di Ascoli, ciascuna per fa parie che le riguarda, essa però deve essere poi mantenuta a spese delle nominate provincie soltanto, e specialmente della nostra sul cui territorio si sviluppa per la massima parte; cosicché c' interessa sommamente che i lavori ne siano esattamente eseguili, onde non avere poscia in contrario la triste eredità della loro più costosa manutenzione, e forse anche della loro parziale rinnovazione.
A quanto ci viene riferito, il prefetto e la Deputazione provinciale rimasero in generale soddisfalli dell'esame dei lavori eseguili, e e dell' andamento della linea stradale; la quale, sebbene costeggi per tanta parte gli altipiani e le terre che >ono alla base delle montagne di ''ampli e di Civitella del Tronto, pure ha quasi caslantemente un dolcissimo livello, poche brevi pendenze, e costruzioni in muratura veramente importanti, ardite e belle, quali a cagione d'esempio, sono i ponti tutti rivestiti a travertino su i torrenti Garrulo e Controvento, sicché ne va data la dovuta lode all' autore del progetto sig. ing. Davini e al valente direttore del Genio Civile sig. Muzii, che oggi dirige r opera. Sulla linea però sarebbe mestieri di trovar modo di evitare' o vincere la forte frana sulla collina di S. Yenanzo a capo lo stradone esterno di S. Giorgio; né sono , certo commendevolj I' infelice ponte sulla Vez-zola, ed il fortissimo incasso della Strada sulla sinistra del ponte in costruzione sul fosso Veti a corvo., Così non si sa comprendere perchè la strada, che pure per la legge 27 giugno 1869 deve, partendo da Penne, congiungere Teramo ed Ascoli, debba poi sul territorio a-scolano arrestarsi all' osteria Pacifici a circa tre chilometri da Ascoli, dove si perverrebbe profittando di una vecchia ed incomoda strada comunale.
Principalmente però interessa a tutti che » lavori, lungi dal sospendersi, sieno alacremente proseguiti per i grandi bcneficii che indubbiamente ritrarranno dalla sollecita apertura «Mia strada le finitime provincie di Ascoli e
partecipato, pure appena conosciutosi, furono a visitarli l'egregio prefetto cav. Borròni, l'on. sindaco cav. Panichi, ed 1 sig., Deputali provinciali colà residenti, che poi li associarono per tutta la sera usando loro ógni maniera di cortesie, e visitando uniti la città, lo splendi-» do palazzo municipale, ed il palazzo prefettizie, L'egregio sindaco poi volle di più^ che la visita della nostra rappresentanza provinciale fosse festeggiala dalle armonie del concerto cittadino, e da straordinaria illuminazione a gaz nella elegante piazza del popolo.
Noi siamo ben lieti e riconoscenti degli onori e delle cortesie usati dalla colta città di Ascoli al nostre prefetto, ed alla nostra deputazione provinciale Tali manifestazio-* ni se da un lato sono bella pruova della gentilezza di chi le prodigò, d'altro canto attestano largamente quanta simpatia, quanta comunanza di affetti e d'interessi esistano fra i cittadini delle consorelle province di Ascoli e di Teramo, le cui relazioni saranno certamente sempre più sviluppate ed eccresciute dall' apertura cho speriamo sollecita delti strada, che fu occasione della visita ohe abbiamo narrata.
Ci auguriamo infine che la nostra città voglia presto avere' la fortunata occasione di potere ricambiare in Teramo alle onorevoli rappresentanze della città e della provincia di Ascoli gli onori e le cortesie da esse usati al nostro prefetto e alla nostra Deputazione provinciale.
* *
Un fallo abbastanza grave è avvenuto giorni dietro nella nostra ci Uà. Eccone i ragguagli.
Circa le 9 pom. di domenica in piazza S. Bartolomeo una donna riferiva a ima pattuglia di guardie di P. S. d' essere stala percossa e ferita da certo S. D. Constai atosi dal medico che la ferita era guaribile in dieci giorni, si dovè procedere all' arresto del feritore. Eseguilo questo ordine, mentre le giiar-I die traducevano I' arrestato alla caserma, furono aggredite da talune persone fera fra queste il figlio dell' arrestato ) che ne dimandavano la liberazione; al che fu opposto, naturalmente, un reciso rifililo. Allora quest'ultimo rientra in casa, e armatosi di una grossa I stanga, percuote con quella nella testa una I delle guardie, inferendogli una fcr la ritenuta
1' infaticabile cultore di scienze archeologiche, che è il cav. prof. Gabriele Cherubini; la piccola pinacoteca del municipio; non che i bellissimi eorali della cattedrale. Gli alunni della scuola-podere diedero un grazioso ricordo ai professori, mandandone altresì un simigliatile al presidente del Comizio.
Inutile soggiungere che il presidente della Commissione amministrativa della scuola-podere cav. prof. Gabriele Cherubini, il direttore sig. Galano Melchiorre, e il rappresentante del Comizio cav. prof. Ignazio de Petris (che si recò ad incontrare i conferenti nella stazione di Mutignano) gareggiarono nel coprirli di cortesie; e che in questa, come in ogni altra circostanza, fece splendidamente gli onori di casa quella perla di sindaco, che è il sig. Rodolfo Sorricchio,
Ne mandiamo alla grptile città i nostri cordiali ringraziamenti.
Sappiamo che le conferenze in seguito a-vranno luogo in Nereto, Ancarano, Castelli Isola e Tossicia; nè è improbabile che vengano estese ad altre località.
# *
#
Presso la sede del Comizio continuano le conversazioni su temi che interessano 1' agricoltura.
Venerdì prossimo si discuterà della trasformazione dei monti frumenlari.
* #
#
Il Bersagliere di ieri contiene una dignitosa lettera del suo direttore in risposla ad un articolo del Fan fui lay dal quale veniva insultata l'Italia meridionale. Noi ci associamo pienamente ai
sensi espressi dal sig. Turco.
# #
La sera di domenica riudimrao la banda municipale, quasi rinnovata dalla (bacchetta del M. Dati, che da poco tempo erasi messo a concertarla. I nostri rallegramenti ai bravi I giovani ed al maestro.
Col prossimo numero cominceremo la pub-, blicazione dei bollettini dei prezzi dei bozzoli nei principali mercati.
F. Tafflorelli direttore responsabile
|